?? Gli antichi frutti d’Italia s’incontrano a Pennabilli Sabato 26 e domenica 27 settembre 2020Cari amici, come d’abit…

Cari amici, come d’abitudine, qualche post al giorno per presentarvi nel dettaglio il programma della manifestazione dedicata agli #AntichiFrutti.

Oggi vi presentiamo mercato degli Antichi Frutti, protagonista e cuore vivo della manifestazione.

Sabato 26 settembre alle 15:00 sarà inaugurata, nel centro storico di Pennabilli, l’esposizione e la vendita degli Antichi Frutti, ossia il cibo più vitalizzante dell’alimentazione umana.

? Vivaisti, agricoltori, contadini, custodi di #biodiversità, specializzati nel recupero di antiche semente, esporranno a #Penabilli i loro frutti “dimenticati”: mele, pesche, pere selezionate nei tempi antichi, presentate nella loro incredibile varietà di sapori e di colori, viti e uva che nel tempo hanno imparato a resistere ad ogni avversità, e piante i cui nomi erano destinati all’oblio, azzeruolo bianco e rosso, giuggiole, sorbe… Una ricchissima varietà di piante capostipiti della nostra frutticoltura.

? Dietro a queste piante c’è un importante contenuto storico, biologico, culturale e umano: oltre alla diversità rurale, esse portano con sé la #memoria, cioè il sapere tradizionale e tutte quelle azioni che l’uomo compie in favore della coltivazione, dell’impiego e della selezione di tale diversità. Patrimoni genetici che garantiscono la #qualità e la #salubrità dei prodotti agroalimentari.

“Gli alberi della biodiversità sono opere d’arte create dagli agricoltori”

(Per le immagini ringraziamo gli amici: Fabiola Giorgi, Sergio Paolucci, vivaio Il Sorbo – La citazione e parte del testo sono tratti dalle pubblicazioni di ARPAE – Agenzia Prevenzione Ambiente Energia Emilia Romagna)


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