“Al guinzaglio di Salvini”. Vauro e la vignetta contro la Ceccardi

“Al guinzaglio? Salvini difende la Ceccardi: Azzardatevi a ripeterlo e la sciolgo”, “Ghrr”, “Ghrrr”. Così Vauro Senesi ha pensato bene di scherzare sulla candidata leghista per il centrodestra in Toscana, raffigurando il segretario del Carroccio Matteo Salvini impegnato a tenere al guinzaglio, con due mani, una figura che non compare, ma che richiama ovviamente la presenza di un cane, ironizzando così sul fatto che Susanna Ceccardi sarebbe al guinzaglio dell’ex titolare del Viminale. Nelle scorse ore si era scagliato contro l’europarlamentare della Lega, ex sindaco di Cascina (in provincia di Pisa) il candidato governatore del Partito Democratico; Eugenio Giani, infatti, ha dichiarato: “Il mio vero avversario è Salvini, che si porta dietro al guinzaglio una candidata”.

La diretta interessata ha replicato a stretto giro: “Non voglio fare la vittima, una certa sinistra griderebbe allo scandalo se un nostro esponente dicesse a una donna dello schieramento avversario che è buona soltanto a stare al guinzaglio come una cagna: si leverebbero le grida di indignazione a livello internazionale”. “Non accetto lezioni da un partito fondato sul culto del maschio forte al comando che svilisce i propri candidati utilizzandoli per fini che non hanno niente a che vedere con i temi politici e amministrativi che interessano la Toscana”, la contro risposta polemica di Giani, che ha voluto pure rincarare la dose.

Ecco, oggi l’affondo del vignettista, con un disegno creato per Left. “Che vergogna. La solita ipocrisia di una certa sinistra che si permette di denigrare e insultare chi non la pensa come loro. Al disprezzo del Pd e all’odio da centro sociale rispondiamo con cuore, idee e coraggio. Forza Susanna Ceccardi!”, il commento odierno alla vignetta da parte di Matteo Salvini, che ha colto tutta l’ipocrisia di Vauro. A parti invertite, come sottolineato dalla stessa Ceccardi, la sinistra urlerebbe allo scandalo. In questo caso, invece, da sinistra non si sono levate voci di dissenso e di denuncia…

Nella fila del centrodestra ha invece preso posizione in modo netto e deciso l’azzurra Mara Carfagna: “In campagna elettorale tutto è lecito? No. Non si può mancare di rispetto e dare libero sfogo a un linguaggio pieno di disprezzo e misoginia. Eugenio Giani che definisce Susanna Ceccardi una candidata al guinzaglio di Salvini, qualifica più lui che la sua avversaria”.

Ceccardi è chiamata a compiere un’imprese nella regione rossa per eccellenza dello Stivale, insieme all’Emilia Romagna: si voterà il 20-21 settembre e il centrodestra punta al colpaccio che potrebbe dare la spallata al Conte-Bis.



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