Bonghi inseriti sotto l’intervento di Soumahoro: “Salvini, ora ti querelo”

Questa manipolazione ingannevole della realtà, oltre ad inquinare il dibattito pubblico, rende ulteriormente invisibili gli invisibili“. Questa la durissima reazione di Aboubakar Soumahoro che si è scagliato contro Matteo Salvini, reo di aver pubblicato il video di un suo intervento aggiungendo in sottofondo una musica crescente di bonghi. L’aggiunta del suono dello strumento a percussione di orgine africana ha provocato l’ira da parte del sindacalista, che ha annunciato di aver dato mandato ai suoi legali di intraprendere ogni azione “che possa contrastare, anche legalmente, una propaganda che viola i principi della nostra Costituzione. Ci vedremo in tribunale“.

L’attivista sociale e sindacale italo-ivoriano era intervenuto a Piazza San Giovanni, a Roma, nel corso degli Stati popolari – che si sono riuniti all’indomani della manifestazione del centrodestra – per sostenere gli “invisibili“: il premier Conte è stato invitato a uscire dal Palazzo per andare in piazza ad ascoltare “i problemi della società reale per dare risposte concrete“. E quali sono queste problematiche? Pensioni? Cassa integrazione? Disoccupazione? Macché: hanno chiesto di accelerare per smantellare i decreti Sicurezza e di spingere verso l’integrazione come pilastro di una politica più green.

“Fake news e sabotaggi”

Il leader della Lega sui suoi profili social ha postato un video in cui si possono ascoltare 3 interventi di Soumahoro per chiedere più diritti e l’abolizione dei due decreti firmati proprio dall’ex ministro dell’Interno. L’uomo ha chiesto a Cathy La Torre (legale della “capitana” Carola Rackete che ora vuole candidarsi con il Partito democratico e tentare la scalata tra i dem) di seguire la vicenda come suo legale: lei ha prontamente accettato la richiesta avanzata “con orgoglio” perché dice di sapere cosa significa essere “vittima di fake news, sabotaggi e manomissioni sui social“. L’avvocato dei diritti civili è intervenuta dopo l’aggiunta di suoni tribali che – a suo giudizio – danno una sensazione di disagio, di caos, di disorganizzazione e che distorcono completamente il messaggio e le emozioni legate alle parole pronunciate. “Ed è il momento di dire basta. Basta una volta per tutte“, ha scritto sul proprio profilo Facebook.



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