Calcio: il Cagliari a Firenze sogna ancora l’Europa

(ANSA) – CAGLIARI, 08 LUG – Cagliari oggi a Firenze per
capire se il sogno europeo ha ancora senso: virtualmente salvi,
i rossoblù cercano emozioni e speranze per concludere bene il
campionato. Ed è inevitabile: servono i tre punti. Il problema
però è sempre quello: infortuni e acciacchi. Problemi in difesa
con Carboni squalificato e Ceppitelli e Pellegrini infortunati.
    Ma anche chi e convocabile non è al 100%: Klavan, Pisacane e
Walukiewicz sono reduci da infortuni. Ma il dubbio numero uno
rimane Nainggolan: va bene lo spirito di sacrificio, ma anche
lui non è al meglio.
    Europa? “Pensiamo partita per partita. Dobbiamo concentrarci su
un impegno alla volta: poi ci guarderemo in faccia e faremo le
debite considerazioni”.
    Il test con l’Atalanta ha lasciato in Zenga buone impressioni.
    “In 11 contro 11 abbiamo avuto le stesse occasioni dell’Atalanta una squadra con 83 gol all’attivo e segnato un gol che ci è
stato annullato per via di una regola discutibile. Abbiamo retto
e non è solo merito di Cragno, ma di tutta la squadra che ha
corso molto, così come aveva fatto contro il Bologna. Non è
poco, in un momento dove abbiamo diversi giocatori non al
massimo sul piano fisico”. Sette punti in cinque partite. E
complimenti nonostante la sconfitta: “Mi fa piacere che i tifosi
abbiano apprezzato la prova di domenica. Una squadra deve dare
proprio questa sensazione, di giocarsela con tutti, di
impegnarsi allo spasimo anche a risultato acquisito. A nessuno
piace perdere però il tifoso apprezza quando vede lottare i
propri giocatori, sino all’ultimo”.
    Strascichi? “Il bello di queste partite così ravvicinate è che
se vinci non hai tempo di festeggiare troppo, se perdi non hai
tempo di essere troppo triste. Abbiamo giocato 48 ore fa,
vedremo chi ha recuperato meglio e chi offre maggiori garanzie”.
    La Fiorentina? “Forse quest’anno non sta trovando la stagione
migliore, ma è un complesso formato da grandi giocatori.
    Affronteremo i viola con grande attenzione”. (ANSA).
   


Fonte originale: Leggi ora la fonte