CARCERI. SANTA MARIA CAPUA VETERE, MORRONE (LEGA): SIA FATTA LUCE SENZA PREGIUDIZI, APPOGGIO A INTERO CORPO POLIZIA PENITENZIARIA

 

Roma, 21 luglio. “Non è ancora noto se gli operatori della Polizia penitenziaria coinvolti nel ‘caso’ di Santa Maria Capua Vetere siano tutti responsabili allo stesso modo. Quando verranno provate le imputazioni, sarà quello il momento delle sanzioni adeguate al ruolo svolto da ciascuno. Sbaglia, al contrario, chi dà per scontate le accuse per pregiudizio ideologico e chi arriva a delegittimare l’intero Corpo di Polizia penitenziaria cercando il consenso dalla parte più oltranzista della società. Crediamo che la situazione di questo carcere fosse da tempo esplosiva e sottovalutata da chi avrebbe avuto il compito istituzionale di verificare e controllare”.
Così il parlamentare della Lega Jacopo Morrone durante il proprio intervento in seguito all’informativa del ministro alla Giustizia Marta Cartabia.
L’invito rivolto da Morrone è quello di considerare la situazione nel suo insieme sollecitando soluzioni ai problemi prioritari collegati all’amministrazione penitenziaria. In primo luogo, il sovraffollamento delle carceri, che “si potrebbe disinnescare con un piano per l’edilizia penitenziaria ma anche con la riorganizzazione e riattivazione di strutture esistenti”, l’urgenza di una riforma del Corpo di Polizia penitenziaria e, infine, “il ripristino di condizioni di sicurezza negli Istituti penitenziari superando la cosiddetta ‘sorveglianza dinamica’ e il regime delle ‘celle aperte’ che non ha dato i risultati sperati, provocando, al contrario, l’aumento di aggressioni, violenze, minacce, colluttazioni e la presenza in cella di cellulari e coltelli”.
Morrone cita poi “le violente rivolte dei detenuti che misero a ferro e fuoco decine di Istituti carcerari dal 7 al 9 marzo 2020”. “Certamente furono sottostimate, allora si sarebbe dovuta sospendere la vigilanza dinamica e dichiarare un’emergenza carceri insieme a quella sanitaria, per bloccare la possibile escalation delle rivolte probabilmente strumentali e organizzate dalle organizzazioni criminali dall’esterno”. “E’ in questo quadro che si devono leggere l’inderogabile necessità di una riforma del Corpo, tema di quattro proposte di legge della Lega, e il grave ‘caso’ del carcere di Santa Maria Capua Vetere, che non vogliamo sottostimare ma capire, per questo teniamo saldo il principio che chi commette un reato deve essere sanzionato, ma dobbiamo anche garantire alla Polizia penitenziaria l’appoggio e il sostegno dello Stato”. “L’auspicio – conclude – è che sia fatta piena luce su quanto avvenuto, senza pregiudizi e che riceva le giuste sanzioni solo chi si è macchiato effettivamente di gesti sconsiderati e eccessivi”.

 

Lega Romagna

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