Claudio Longhi nuovo direttore del Piccolo

Si sperava in una guida autorevole in tempi rapidi – almeno questo era l’auspicio del presidente Salvatore Carrubba a inizio luglio – ci sono voluti mesi, ma alla fine oggi è arrivata la nomina del nuovo direttore del Piccolo Teatro, Claudio Longhi, attuale direttore di Emilia Romagna Teatro Fondazione.
Il ruolo di direttore del Piccolo era vacante dal primo agosto, quando sono diventate effettive le dimissioni di Sergio Escobar, che aveva guidato il teatro per 22 anni. Fino a oggi i soci non erano riusciti a convergere su un unico nome. I due consiglieri della Regione in due occasioni non avevano partecipato alla seduta per cui era mancato il numero legale, ma lo scorso primo ottobre il consiglio ha cooptato due ulteriori consiglieri, l’ex ministro Lorenzo Ornaghi e la presidente di TeatriXMilano Mimma Guastoni, che oggi hanno fatto il loro ingresso nel Cda del teatro che “ha deliberato – si legge nella nota del Piccolo – di proporre al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, per la nomina di direttore del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, il prof. Claudio Longhi”. Longhi non è stato votato all’unanimità: una rappresentante della Regione, Emanuela Carcano, ha votato contro, mentre l’altro, Angelo Crespi, si è astenuto.
Il Cda aveva predisposto a luglio una lista di personalità poi ristretta a cinque nomi: Antonio Calbi, Filippo Fonsatti, Marco Giorgetti, Claudio Longhi e Rosanna Purchia. Longhi aveva fatto un passo indietro e non aveva dato la sua disponibilità.
Il 31 luglio il Cda aveva concluso l’esame delle candidature prendendo atto che su nessuno dei 4 candidati si poteva raggiungere un consenso sufficiente. Una divisione per cui i rappresentanti della Regione in cda avevano anche evitato di partecipare a una riunione, cancellata quindi per mancanza del numero legale.
I lavori del Cda sono ripresi l’8 settembre, quando i consiglieri hanno dato mandato al presidente di effettuare una verifica con Longhi per capire se riteneva di poter tornare sui suoi passi. Longhi ha accettato e si e’ poi sottoposto alla stessa procedura di selezione degli altri candidati, con la presentazione del curriculum, di un progetto e un’audizione che e’ avvenuta il 10 settembre scorso. La nomina non è arrivata nemmeno nella seduta del 16 settembre, a causa dell’assenza dei due consiglieri espressi dalla Regione Lombardia. La soluzione trovata dagli altri soci del Cda del teatro è stata quindi quella di passare da sei membri a otto, praticamente scavalcando l’ostruzionismo dei due consiglieri della Regione. Con l’ingresso dei nuovi consiglieri, oggi, si è arrivati alla scelta del nuovo direttore. “Con la sua significativa esperienza di regista, organizzatore e studioso – il commento dell’assessore alla cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno – Longhi saprà articolare un’importante proposta teatrale e culturale al Piccolo, nella linea tracciata dalle grandi personalità che l’hanno preceduto”.
Il regista e direttore artistico bolognese, 54 anni, ha un lungo rapporto con il Piccolo: ha collaborato per otto anni con Luca Ronconi per spettacoli come Lolita (2001) e Infinities (2002) e ha insegnato Storia del Teatro alla Scuola del Piccolo dal 2005 al 2015. La scorsa stagione è andata in scena allo Strehler la sua messinscena della “Commedia della vanità”, una delle opere meno conosciute ma più attuali di Elias Canetti che descrive un mondo distopico nel quale un governo totalitario mette fuori legge la vanità. (ANSA).

   


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