“Complici”, “Tu degli scafisti…” Scontro duro Bellanova-Meloni

Non sono bastate le lacrime versate per enfatizzare la sua battaglia a favore della regolarizzazione di centinaia di migliaia di immigrati clandestini. E così ora il ministro per le Politiche agricole, Teresa Bellanova, ha deciso di mettere da parte pianti e belle parole e di usare frasi piuttosto forti per continuare ad avvalorare la sua posizione. “Chi ha criticato la legge contro il caporalato come chi ha attaccato a testa bassa questa norma per l’emersione e la regolarizzazione dei lavoratori italiani e stranieri è o rischia di essere complice dei caporali e del lavoro nero e irregolare, di quella concorrenza sleale che in agricoltura ma non solo avvelena le filiere e danneggia migliaia di imprese sane”, ha affermato l’esponente renziana nel corso di una intervista a “Il Mattino”.

La Bellanova si riferisce sanatoria per gli immigrati che la maggioranza giallorossa aveva approvato presentato come “semplice temporanea regolarizzazione”. Un provvedimento che ha innescato tensioni nel governo e che secondo i primi dati non ha prodotto i frutti sperati.

Ma il ministro non demorde. Mentre gli italiani avvertono sempre più forte i primi segni della crisi economica, la Bellanova continua a concentrarsi sul suo cavalo di battaglia. Per il ministro la legge “dà risposta all’emergenza sanitaria che nelle situazioni informali o nei ghetti è fuori controllo, generando rischi evidenti per i cittadini stranieri e italiani. Assume la responsabilità di guardare in faccia senza ipocrisia quelle contraddizioni che, se lasciate incancrenire, producono conflitto, guerre tra poveri, emergenza sociale”.

Quanto alle regolarizzazioni previste dalla nuova norma, la Bellanova si dimostra fiduciosa: “I numeri ci stanno dando ragione, crescono quotidianamente. È un lavoro di medio-lungo periodo, deve cambiare una mentalità, una subcultura. Scontiamo ancora un pezzo di economia dove lo sfruttamento del lavoro e spesso anche la sua riduzione in schiavitù, sono considerati ignobilmente leve competitive”. Infine il ministro ha affermato che grazie alle forze dell’ordine, alla magistratura e ai coraggiosi che denunciano “continuano ad emergere situazioni raccapriccianti. Questa legge dice che gli invisibili non sono invisibili, ma persone”.

Ma quel passaggio dell’intervista nel quale il ministro indica i contrari alla sanatoria per i clandestini come potenziali complici dei caporali è destinato ad infiammare il clima politico. La prima a scagliarsi contro il ministro per quell’infelice frase è Giorgia Meloni. “Ci vuole veramente coraggio a definire “complice dei caporali” chi è contro la scandalosa sanatoria per clandestini voluta dal Ministro Bellanova e dal governo. Una legge che non aiuta in alcun modo l’agricoltura, non combatte il caporalato e che incentiva solo il traffico di esseri umani: chi ha acconsentito a questa legge è complice degli scafisti, ha scritto su Facebook la leader di Fratelli’d’Italia. La stessa Meloni ha poi continuato garantendo che il partito da lei guidato continuerà “fieramente e convintamente” a combattere “fino alla fine” contro questa norma.



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