Confindustria, con Conte la prima assemblea di Bonomi

Per Carlo Bonomi sarà la prima assemblea pubblica di Confindustria da presidente. Con l’emergenza Covid è slittato di quattro mesi l’appuntamento annuale degli industriali, tradizionalmente a fine maggio, che ogni quattro anni anni offre anche la ribalta per il debutto dei nuovi leader all’indomani dell’elezione. In una platea ridotta dalle misure anti-contagio ci saranno, con gli imprenditori, Governo e Istituzioni, politica e sindacati. Dal palco parlerà anche il premier Giuseppe Conte. La relazione di Carlo Bonomi è per il leader di Confindustria l’occasione per un ragionamento ampio. A fine aprile – e quello di domani può essere un primo momento di sintesi per delineare uno scenario – parlando della sua agenda da futuro presidente aveva accennato al proposito di mettersi “rapidamente al lavoro per un grande piano Italia 2030-2050. Un grande libro bianco degli obiettivi dell’industria e della crescita”. Poi, in mesi di emergenza per l’economia, con le imprese in trincea ed un Paese da far ripartire, il presidente di Confindustria ha mantenuto serrato il pressing sul Governo; Intanto ha aperto il confronto con i sindacati sulla partita dei contratti. E’ stata netta, e non senza toni duri, la linea mantenuta ferma nei confronti del Governo. L’intervento del premier Giuseppe Conte sarà così, domani, una ‘preziosa’ eccezione – non senza precedenti – ad un cerimoniale che tradizionalmente affida al solo ministro dello Sviluppo il ruolo di portare la voce del Governo. Con Stefano Patuanelli non è mai mancata sintonia. La crisi Covid ed il ruolo che gli imprenditori si attendono dal Governo nella gestione delle emergenze e delle risorse è inevitabilmente un tema. Come anche il confronto sui contratti, anche qui innescato da una posizione netta di Bonomi che, al tavolo ai primi di settembre con i sindacati, ha poi appena smussato gli angoli ottenendo così l’avvio di una trattativa non facile ma concreta. Sono due punti che il leader degli industriali ha voluto ribadire anche all’interno di Confindustria, a fine settembre, con una lettera in occasione dei primi cento giorni del suo mandato: “Seppur vero che nessuno era preparato a gestire gli effetti di una pandemia di questa natura e’ altrettanto vero che tutti i provvedimenti messi in campo in questi mesi, che hanno impegnato risorse ingenti per circa 100 miliardi di euro, non hanno sciolto alcun nodo che imbriglia la crescita del nostro Paese”; “All’accusa che i leader sindacali hanno rivolto a Confindustria di non volere i contratti abbiamo risposto con chiarezza che Confindustria i contratti li vuole sottoscrivere e rinnovare. Solo che li vogliamo ‘rivoluzionari'”. Intanto, alla vigilia dell’assemblea, in via dell’Astronomia, con il past president Vincenzo Boccia, Bonomi ha consegnato i ‘ premi ai 25 anni di carriera’ nel sistema di rappresentanza degli industriali. “Abbiamo voluto fortemente questo evento – ha commentato – per testimoniare ancora una volta che Confindustria è un luogo di coesione e unione a supporto delle imprese. Bandiera italiana in un periodo di grande difficoltà”.


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