Ecco il “sondaggione”: Lega e Pd su, Renzi non va oltre al 3,2

L’ultimo sondaggio della settimana, prima del weekend, è quello ormai “da tradizione” che mette insieme tutti i numeri raccolti negli ultimi giorni dai principali istituti demoscopici italiani, facendone la media. Il “sondaggione” rappresentato dalla cosiddetta Supermedia di YouTrend per l’Agi racconta una storia già nota, ovvero il primato della coalizione di centrodestra su quella di centrosinistra, attualmente al governo (giallorosso).

Il sondaggio in questione ha peso in considerazioni le recenti analisi di otto istituti – Demopolis, Emg Acqua, Euromedia Research, Ipsos, Ixè, Noto Sondaggi, Swg e Tecnè – e realizzandone la media, ecco i risultati: rispetto a due settimane fa, la Lega di Matteo Salvini guadagna qualcosa, portandosi al 25,8% delle intenzioni di voto. Per l’esattezza, il Carroccio è salito di due decimi di punto negli ultimi quindici giorni.

Bene anche il Partito Democratico, che cresce di tre decimi di punto, salendo così dal 20,2% al 20,5% delle preferenze elettorali. Una buona performance per i dem, che però rimangono oltre cinque punti percentuali dietro alla Lega.

Stabile, senza né salire né scendere, il Movimento 5 Stelle: il partito attualmente guidato dal reggente Vito Crimi viene fotografato al 16,1% dei favori, sostanzialmente la metà di quanto preso dai grillini alle Politiche del 2018 e anche meno di quanto raccolto nelle urne alle Europee del maggio scorso.

Cede lo 0,1% Fratelli d’Italia, ma il risultato di Giorgia Meloni conferma l’ottimo momento di forma di FdI. Al 6,8%, invece, Forza Italia di Silvio Berlusconi.

Continua a deludere Italia Viva dal momento che il partito centrista fondato da Matteo Renzi non riesce proprio a intercettare i favori dell’elettorato: quella che doveva essere una realtà in doppia cifra – secondo i piani dell’ex rottamatore – è attualmente un partitino marginale. Ciò detto, nelle ultime due settimane, secondo il sondaggio, Iv è salita di un decimo di punto.

Sono invece due i decimi di punto che ha preso La Sinistra da quindici giorni a questa parte, toccando così il 2,7%. Appaiata a La Sinistra c’è Azione di Carlo Calenda, in tendenza positiva dello 0,1%.

Sotto al due percento i Verdi e Più Europa, rispettivamente all’1,8% e all’1,7%. Sotto quota 3% tutte le formazioni rimanenti sommate tra di loro.

Infine, il capitolo coalizioni. Il centrodestra unito – Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Cambiamo! di Giovanni Toti (1%) – intercetta il 48,2% dei voti, mentre l’attuale maggioranza giallorossa di centrosinistra – Pd, M5s, Iv e Leu – non va oltre al 42,6%.



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