F1: da Austria a Monza, Europa si prende la scena

‘Vietnam e Olanda le novità, niente Germania, il numero totale di Gran Premi sale da 21 a 22, il maggiore di sempre’. Questo era il programma della Formula 1 2020 ma dopo lo choc di marzo in Australia e l’espandersi globale della pandemia, il circus ha dovuto cedere tempo e spazio al virus, riducendosi per ora a otto gare ‘certe’, tutte su storici circuiti europei, e soprattutto senza pubblico. Si comincia con due appuntamenti in Austria, al Red Bull Ring, con il Gp di domenica prossima doppiato una settimana dopo su un circuito che nelle ultime due stagioni ha sempre premiato l’olandese Max Verstappen alla guida della monoposto di casa.
Nel giro di due mesi, fino al Gp d’Italia in programma il 6 settembre, il circus molto più snello e assolutamente controllato dal punto di vista sanitario si sposterà tra Ungheria (19 luglio), Inghilterra (2 e 9 agosto), Catalogna, (16 agosto), Belgio (30 agosto) e, appunto, Italia. Si sono perlomeno ‘salvati’ tre impianti che sono la storia della Formula 1: Silverstone, Spa e Monza.
Il resto del programma, che dovrebbe prevedere secondo gli organizzatori Usa tra 15 e 18 gare, potrebbe essere annunciato prima della gara di apertura, anche se la situazione in molti Paesi resta difficile da prevedere. Cancellate del tutto per il 2020 le gare in Giappone, a Singapore e in Azerbaigian, non si dispera di poter confermare l’esordio del nuovo impianto di Hanoi per il primo, storico Gp del Vietnam, su un tracciato cittadino progettato dall’ingegnere tedesco Hermann Tilke, “padre” degli ultimi di quel tipo. Niente da fare, invece, per il Gp d’Olanda, atteso al rientro ma che è stato già rinviato al 2021. Si prolungherà ancora un anno quindi l’attesa degli appassionati orange, che dura dal 1985, per tifare dagli spalti del tracciato di Zandvoort riqualificato l’idolo di casa Verstappen. La Cina aveva rinunciato molto presto ad ospitare il suo Gp a Shanghai ma dovrebbe rientrare in pista, forse anche con un doppio appuntamento, mentre gli organizzatori cercano altri approdi. Tra questi ci potrebbe essere il Mugello, tempio della moto di proprietà della Ferrari che ha tutte le caratteristiche per soddisfare il palato fine di Lewis Hamilton e compagnia. Daniel Ricciardo lo ha di recente votato come il tracciato tra i più eccitanti ad aver mai praticato. In fila per entrare in lista c’è anche il circuito del Santerno di Imola, mentre altre possibili sedi europee potrebbero essere nella portoghese Portimao e Hockenheim in Germania, con la prima più probabile.
Le regole tecniche rimangono quasi invariate rispetto alla scorsa stagione, e lo saranno anche nella prossima, visto che si è deciso di rinviare la rivoluzione prevista per il 2021. Sono invece numerosissime e stringenti quelle ‘sanitarie’, che riguardano la vita e il lavoro nei box, la gestione della griglia di partenza e tanti altri aspetti.


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