Fuori da scuola saltano le regole: mascherina diventa optional

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Se all’interno della scuola i ragazzi sono “tenuti a bada” da regole ferree, fuori di cancelli molte di quelle regole saltano. Prime tra tutte le mascherine. Alla fermata dell’autobus, infatti, la maggior parte delle prescrizioni sul distanziamento sembra annullarsi e ragazzi e ragazze si raggruppano, ritrovando gli amici “finiti” magari in altre classi, chiacchierando e scherzando normalmente, nonostante vadano a scuola al tempo del coronavirus. «Ragazzi, io ve lo dico – proferisce un’insegnante passando accanto agli studenti accalcati alla pensilina – dovreste stare distanziati e tenere la mascherina anche sull’autobus. Poi fate voi».

Ma ad assembrarsi non sono solo gli studenti. Fuori dalle scuole medie ed elementari di Viserba, anche i genitori dei bambini non tengono troppo conto de metro di distanziamento che dovrebbero osservare l’uno dagli altri. Dall’altro lato dei cancelli, in tanti, e molto vicini, aspettano infatti l’uscita dei figli e dei nipoti nel primo giorno di scuola dopo il lockdown.

Autobus “in regola”

Al centro studi di Viserba, invece, laddove non si sono verificati assembramenti è stato a bordo degli autobus. Complici l’incremento dei mezzi e delle corse, ma anche il fatto che non tutte le classi hanno iniziato l’anno scolastico ieri, sui bus i ragazzi riuscivano a prendere posto mantenendo le corrette distanze. Alcuni studenti, inoltre, non hanno utilizzato i mezzi pubblici poiché sono stati accompagnati dai genitori, a causa dello sciopero dei lavoratori di Start Romagna indetto da Ugl, che secondo quanto riferito dall’azienda di mobilità, ha avuto un’adesione del 48%. Nonostante lo sciopero, però, al centro studi la viabilità non ha risentito in modo particolare della riapertura delle scuole. Se non per il fatto che, come segnalato da molti cittadini sui gruppi social, tante auto continuano a percorrere via Sacramora anche in direzione Torre Pedrera, violando le modifiche alla viabilità da poco istituite, che consentono di percorrere la strada in quel senso di marcia solo ad autobus, bici e taxi. «Ma quanti taxi ci sono a Viserba?» si domanda un uomo su “Sei di Viserba se”.


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