Gioele Sasso, lo youtuber della storia

Gli youtuber non parlano soltanto di moda o di videogiochi. C’è anche chi parla di lontane guerre dell’Impero romano, o di battaglie della Seconda Guerra Mondiale, e nonostante ciò fa decine di migliaia di visualizzazioni.
    Gioele Sasso (meglio noto col soprannome di “heikudo”) e il suo canale “La biblioteca di Alessandria” sono diventati un piccolo caso su Youtube. Trentacinque anni, astigiano trapiantato a Torino, tirocinante come medico di famiglia, Gioele due anni fa ha cominciato a mettere sul social network video di un quarto d’ora, le “Pillole di storia”, dove racconta un periodo o un episodio storico. Nulla di spettacolare: lui a mezzo busto che parla, qualche foto esplicativa sullo sfondo.
    Eppure, il canale ha cominciato a moltiplicare i follower. In poco tempo, è arrivato ad avere 32.000 iscritti. Oggi escono 4-5 Pillole alla settimana, e ciascuna ha dalle 10.000 alle 200.000 visualizzazioni. Ogni giorno il canale ha 15-20.000 visualizzazioni.
    Merito da un lato del talento di Gioele, un narratore nato: prima si documenta sull’argomento, poi racconta a braccio, come ha imparato frequentando corsi di improvvisazione teatrale (“Ma anche – spiega -, parlando coi pazienti”). Il suo stile e’ semplice e colloquiale, ma sempre rigoroso nelle fonti. Il successo delle Pillole però è dovuto anche al format azzeccato: un quarto d’ora permette di raccontare bene un episodio, senza impegnare per troppo tempo l’attenzione.
    “Avevo cominciato a postare video di me che giocavo ai videogiochi – racconta oggi Gioele -. Poi mi è venuta in mente l’idea di raccontare eventi storici. Fin da piccolo sono stato appassionato di storia. Man mano la gente che mi seguiva aumentava, qualcuno ha cominciato a darmi spunti, a procurarmi materiale. Adesso ho due o tre persone fisse che mi aiutano.
    Faccio le Pillole nel tempo libero, mi diverto. Qualcuna riesco a farla in un’ora, un’ora e mezza. Per altre ci vogliono ore”.
    I video più visti sono quelli sulla Seconda Guerra Mondiale e sulla storia romana, che arrivano a fare fino a 200.000 visualizzazioni. Ma Gioele va a cercare anche episodi sconosciuti del passato: una guerra fra la Cina e un regno ellenistico dell’Asia centrale che aprì la via della Seta, oppure la “battaglia dei morti viventi” della Prima Guerra Mondiale, quando un pugno di soldati russi coperti di piaghe sanguinanti per l’iprite terrorizzarono e misero in fuga un battaglione tedesco. Ma le Pillole raccontano anche le storie grandi e piccole di cui tutti hanno sentito parlare, ma che pochi conoscono bene: Jack lo Squartatore, la Bestia del Gevaudan, l’epidemia di Spagnola o l’inizio della Guerra del Vietnam.
    “Sono cresciuto con Superquark – racconta Gioele -, ho tutta la Storia d’Italia di Montanelli, amo i libri di Alberto Angela e le conferenze di Alessandro Barbero. Preferisco la storiografia inglese, perché dice le cose come stanno, non ci gira intorno”. Sul canale il medico-divulgatore posta anche le recensioni di film storici, da “Fury” a “L’ora più buia”, analizzandone la verosimiglianza. Una volta alla settimana si dedica all'”ucronia”, cioè come sarebbe stata la storia se, ad esempio, l’Impero romano non fosse caduto o la Germania avesse vinto la Seconda Guerra mondiale.
    A volte tiene delle live coi suoi follower, discutendo di un argomento prestabilito. “C’è una persona che segue tutte le mie Pillole ripetendo sempre che l’Olocausto non è mai avvenuto – spiega Gioele -. Un altro mi ha chiesto perché io escludo a priori che la civiltà micenea sia caduta per mano degli alierni…”. (ANSA).
   


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