Giuseppi bluffa pure con Aspi: fa la voce grossa ma proroga le concessioni anche ai Benetton

Con una mano il governo minaccia la revoca delle concessioni ad Autostrade, con l’altra proroga per due anni alla famiglia Benetton tutte le concessioni aeroportuali. O la mano destra dell’esecutivo (probabile) non sa cosa faccia la sinistra; oppure il presidente del Consiglio Giuseppe Conte bluffa, quando minaccia lo strappo. E mentre va in scena (ormai da due anni) il finto braccio di ferro, cantieri e lavori bloccano la Liguria.

Nella conferenza per illustrare le misure del Dl semplificazioni, il premier Conte alza il livello di scontro con i Benetton: «Aspi deve far sapere se accetta o no le condizioni. Altrimenti siamo in procedura di revoca». Nel frattempo, oggi, la Corte Costituzionale deciderà se il decreto Genova abbia o meno violato principi costituzionali e se quindi l’esclusione di Aspi dalla demolizione e ricostruzione del nuovo Ponte sia stata legittima. Mentre ieri contro Aspi si è schierata l’Anac: «Comportamento resistente nel fare trasparenza», ha detto il presidente dell’Anticorruzione Francesco Merloni, in audizione in Senato. Pronta è la replica di Autostrade: «Affermazioni basate su valutazioni superficiali e su dati e fatti totalmente errati». Nell’incontro con la stampa, il premier ammette il flop dei negoziati che vanno avanti da due anni: «Su Autostrade per l’Italia avete ragione. Aspi è un dossier che non siamo ancora riusciti a sbloccare. Abbiamo avviato il procedimento per la revoca. Il governo ha definito le sue condizioni. Le proposte di Aspi non sono accettabili».

Parole che sembrano quasi una presa in giro. «In Commissione bilancio – denuncia Giorgia Meloni – con un blitz la maggioranza decide di prorogare tutte le concessioni aeroportuali di due anni». «Gioisce la famiglia Benetton che tramite Atlantia controlla Aeroporti di Roma, società che grazie alla premura di M5S – Pd e Iv ha visto estendere la sua multimilionaria concessione fino al 2046. Di fronte al proprio elettorato i grillini lanciano strali e anatemi contro i Benetton, dentro il palazzo si accordano con la sinistra per garantire le loro posizioni: finisce nel grottesco la retorica pseudorivoluzionaria dei pentastellati, che vantano il record mondiale di giravolte e trasformismo politico» attacca la leader di Fdi. Ma non è finita. «Pochi giorni fa – rincara Giovanbattista Fazzolari, responsabile nazionale del programma di Fratelli d’Italia – il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, ha inserito l’inutile raddoppio dell’area aeroportuale di Fiumicino all’interno del documento Italia veloce, ignorando anche le diverse pronunce a tutela della Riserva naturale statale del litorale romano». Benetton sorride per la proroga.

Gli automobilisti piangono. Ieri è arrivata a 14 chilometri la coda in A26 tra Masone e il bivio A26/A10 a causa di cantieri e restringimenti di carreggiata. In A10 la coda è stata di tre chilometri tra Varazze e Arenzano. La Protezione civile è stata costretta a distribuire bottiglie d’acqua per il caldo.



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