Hong Kong, quasi 300 arresti per le proteste pro democrazia

La polizia di Hong Kong ha arrestato oggi 289 persone, in base all’ultimo aggiornamento delle 21:00 locali (le ore 15:00 in Italia), per le manifestazioni pro democrazia andate in scena contro il rinvio delle elezioni politiche di un anno, al 5 settembre 2021, sui timori della nuova ondata di Covid-19. Sull’account ufficiale di Facebook, le forze dell’ordine hanno aggiornato il bilancio, precisando che gli arresti sono stati eseguiti in prevalenza a Yau Ma Tei e a Mong Kok, aree calde delle proteste.   

Tra i fermi anche un attivista dell’opposizione per “aver pronunciato parole sediziose”, ore prima la manifestazione contro la contestata legge sulla sicurezza. L’arresto di Tam Tak-chi, vice presidente del partito democratico radicale People Power, è l’ultima detenzione di un sostenitore della democrazia di alto profilo nel centro finanziario. Tam, ex presentatore radiofonico noto come “Fast Beat”, è stato arrestato nella sua casa nel nord-est di Hong Kong da agenti di polizia della squadra di sicurezza nazionale. L’arresto non è avvenuto in base alla nuova legge, ha precisato la polizia.


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