Il Festivaletteratura tra ‘profezie’ e balconi

MANTOVA – Più vuote le piazze, ridotti drasticamente i posti a sedere agli eventi, meno magliette blu dei volontari in giro per la città e più voci che risuonano nei luoghi in cui si può ascoltare insieme la radio web del festival, come piazza Leon Battista Alberti, o sentire insieme gli incontri in streaming con gli autori stranieri, come il Tendone di Piazza Sordello. E’ già partito il conto alla rovescia per Paul Auster, il 13 settembre, giorno di chiusura del Festival in cui doveva esserci in presenza David Grossman che, per motivi legati ai voli da Israele ,sarà invece in diretta da casa sua.

Il Festivaletteratura di Mantova in era Covid 19 si è reinventato tra live e streaming, ma non si è fermato a questo. Ha sfoderato furgoni poetici, profezie, ospiti dai balconi, eventi nei cortili e parcheggi e diverse iniziative per aprire la città e le sue bellezze, come “Percorsi-Viste d’autore” sul patrimonio artistico-architettonico della città affidata ad amanti e esperti della materia. Dopo Luca Molinari sulla facciata della Basilica di Sant’Andrea, domenica 13 settembre, la scrittrice Melania G. Mazzucco sarà a Palazzo Ducale per raccontare la storia del ciclo di affreschi del Pisanello ai fortunati che si sono prenotati.

E’ una Mantova che non si ferma e viene ripagata dalla risposta del pubblico, in salita nel week end, e dalla partecipazione che certo non può superare, e per fortuna, certi livelli nell’era della pandemia. Ogni sera, dall’alto della terrazza che si affaccia su piazza Santa Barbara, viene rivolto un discorso “profetico” al pubblico in ascolto. La prima è stata Maria Grazia Chiuri, poi Carla Gianotti e Mirko Zardini. Il 12 settembre ci sarà Luca Mercalli e nel giorno di chiusura del festival Antonella Viola.

‘Piazza balcone’, altro nuovo format di questa edizione, sta portando gli scrittori, dal centro alle periferie, in cortili, strade e anche parcheggi interni che per una sera si trasformano in spazio di racconto con le finestre, i balconi e i ballatoi delle case intorno in versione palchetti e logge da cui assistere all’evento. Tra i protagonisti: Carlo Lucarelli e Marco Malvaldi.

Festivaletteratura 2020 ha anche un suo furgone poetico dove si sono alternati Chiara Carminati, Tommaso Di Dio e Massimo Giuntoli che porta la poesia per adulti e ragazzi in giro per la città e la periferia, arrivando anche a un pubblico che conosce la poesia. E tra le installazioni web si può entrare in ‘Tunisi: una città in libri (2020.festivaletteratura.it/tunisi) per esplorare la mappa letteraria della città, consultare la biblioteca temporanea di oltre 250 titoli, insieme a filmati storici, frammenti teatrali, immagini e opere video di alcuni dei principali movimenti artistici contemporanei. La biblioteca temporanea, non realizzabile in piazza come nelle edizioni precedenti, si trasforma sul web in una bibliografia multimediale composta da oltre trecento titoli tra libri e riviste, e da una raccolta di video e foto delle opere di alcuni dei principali esponenti dell’arte tunisina d’avanguardia e di protesta. Niente tendone con la grande libreria in Piazza Sordello, ma punti vendita di libri tra cui uno vicino alla biglietteria del Festival. 


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