Il principe scende in politica: ecco il suo nuovo movimento

Il principe ha deciso di scendere in campo e dedicarsi alla politica. Emanuele Filiberto di Savoia è entusiasta della sua scelta e ha raccontato i suoi progetti politici in una intervista al Corriere. “Basta con la politica dei selfie con la bandiera. Servono piani concreti per l’Italia che così, a ripartire non ce la fa. E cosa han fatto i politici, mentre tutti gli altri in Europa hanno prodotto soluzioni vere?” si è sfogato. Come inizio niente male.

Il principe pronto a scendere in campo. Politico

La sua nuova associazione si chiamerà Realtà Italia, ma ancora non si sa esattamente se diventerà un movimento politico o resterà solo un movimento di idee. Intanto, l’occhio alla politica il principe lo strizza. Vede dei giovani senza futuro e ammette che non è questa l’Italia che sognava in esilio. Non è convinto né del governo, né dell’opposizione che riempie le piazze. Anche perché lui sa di cosa sta parlando. Ha spiegato di avere un’attività di ristorazione negli Stati Uniti e di essere stato fermo due mesi a causa dell’emergenza coronavirus, con i dipendenti messi in cassa integrazione. Come da noi praticamente. Con la piccola differenza che, secondo quanto sostenuto dal principe, tutti i suoi lavoratori hanno ricevuto subito un bonus di lavoro. Intanto lui, per far fronte alla crisi, si sta espandendo rilevando altri locali.

Con la sua Reltà Italia vuole creare un tavolo virtuale rivolto a imprenditori del turismo e della bellezza. Interverranno “Brunello Cucinelli che conosco bene perché siamo vicini di casa in Umbria, e Alessandra Priante scelta dalle Nazioni Unite come direttore del turismo europeo, Marcello Sorrentino di Fincantieri infrastrutture, Roberto Daneo fondatore di We Plan dietro alla candidatura di Milano per l’Expo 2015 e ora delle Olimpiadi Milano-Cortina, il professor Noci del Politecnico di Milano e Davide Oldani...”. Tra i nomi anche quello di un rinomato chef, Davide Oldani, che conosce Emanuele Filiberto perché hanno lavorato insieme in televisione. E proprio sull’esperienza televisiva ha speso qualche parola definendola molto utile per capire gli italiani.

Il progetto è tutto suo

Una sede fisica di Realtà Italia ancora non c’è, anche se l’idea è di scegliere tra Torino e Roma. E poi ovviamente ci saranno anche delegazioni regionali e provinciali. La registrazione è avvenuta prima del Covid-19. L’erede di casa Savoia tiene poi a sottolineare questo “progetto è solo mio, condiviso con Antonio Bettanini e Filippo Bruno di Tornaforte, Luca Morvilli ceo di Qubit oltre a Garosci e Noci”, papà Vittorio Emanuele non c’entra nulla. Le figlie, Vittoria e Luisa, non avranno un ruolo attivo all’interno di Realtà Italia, almeno per il momento devono ancora dedicarsi allo studio.

Il giornalista ha poi ricordato che ad agosto dello scorso anno i ladri sono entrati nella sua casa di Parigi svaligiandola. Questa estate il principe la passerà pensando a come aiutare il Paese che ama, l’Italia appunto. Sanità, scuola, disoccupazione: tanti i temi da affrontare. Sarà un’estate impegnativa quindi. Emanuele Filiberto ha quindi tenuto a precisare: “Non mi serve la politica per vivere. E non dico di avere la soluzione ma i giusti contatti per mettere attorno a un tavolo persone che saprebbero cosa fare: sono solo un aggregatore, un incubatore o un incanalatore di idee”. E sul principe Andreae il caso Epstein ha la sua opinione: nessuno è sopra la legge e tutti devono accettare di essere interrogati. “E non dovrebbe esserci neppure l’immunità parlamentare… Invece, quante persone in politica impegnate solo a mantenere vitalizi e poltrone”.



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