India: cresce la rabbia contro le violenze della polizia

(ANSA) – ROMA, 27 GIU – Cresce la rabbia in India contro la
polizia dopo la morte in carcere di un padre e un figlio
commercianti, arrestati per aver tenuto aperto il loro negozio
oltre l’orario consentito dal lockdown contro il coronavirus. Lo
riporta la Bbc.
    P Jeyaraj, 58 anni, e il figlio Fenix, 38 sono stati tenuti
in custodia cautelare una notte nello stato del Tamil Nadu e
sono morti due giorni dopo a poche ore di distanza l’uno
dall’altro a causa delle torture terribili subite, secondo
quanto denunciato dalla loro famiglia. La vicenda ha scatenato
rabbia e proteste in tutta l’India ed è stata anche al centro
delle reazioni sui social media.
    I poliziotti che hanno arrestato padre e figlio sono stati
sospesi e il governo locale ha offerto alla famiglia un compenso
di 1 milione di rupie, poco più di 13.000 euro. Due misure che
non hanno placato l’indignazione della popolazione che chiede
l’arresto dei poliziotti e l’incriminazione per omicidio. In
tanti hanno espresso la loro rabbia su Twitter, tra questi il
leader dell’opposizione Rahul Gandhi e la star del cricket
Shikhar Dhawan che hanno chiesto giustizia. (ANSA).
   


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