Insulto choc di Grillo a Roma: “Virgì, quella è gente de fogna”

“Virgì, Roma nun te merita”, questo il titolo del sonetto in romanesco firmato da Franco Ferrari che Beppe Grillo pubblica sul suo blog, probabilmente con l’intento di spingere il primo cittadino del Campidoglio verso una ricandidatura.

Ricandidatura che comunque non potrebbe prescindere da una deroga allo statuto del movimento CinqueStelle e da una conseguente votazione sulla piattaforma Rousseau. Forse proprio per dare una scossa in tal senso arriva l’intervento del comico ligure, con un testo che tuttavia, specialmente per certi passaggi, ha creato grande imbarazzo non solo nel primo cittadino della Capitale, ma anche tra alcuni consiglieri comunali grillini.

“A Virgì, pijia na valigia, tu fijio, tu marito, famme un fischio, che se n’annamo via da sta gente de fogna. Lassa perde. Nun te spormonà, sta a fa un bucio de cu*o, puro senza rubbà, e, chi te critica quà, chi te critica là, chi c’ha er pupo sur fòco, e, jielo devi da tojie, e n’artra che se lamenta che nun je risponni, che nun la vai a sentì, che c’ha puro lei quarche cosa da lamentasse”. Proprio questo incipit, e nello specifico la definizione “gente de fogna” ,ha scatenato un vero putiferio in rete.

Insomma questi ingrati trovano sempre qualcosa per criticare la “povera” Virginia Raggi, secondo l’autore del pezzo, la quale si fa un vero e proprio “bucio de cu*o” anche per loro.

“E voi che ca… fate? A criticate? Ma annate a fancina! Invece de curavve la città vostra, fate er tifo pe li ladri, li delinquenti, proprio quelli che v’hanno fatto vive dentro a la monnezza”, si legge ancora nel “delicato sonetto”. Secondo l’autore alcuni hanno fatto di tutto per boicottare il lavoro della Raggi, che in quattro nni ha raggiunto obiettivi senza spendere denaro pubblico. E invece di ringraziare per il lavoro svolto e difenderla, in tanti sostengono ladri e delinquenti.

“L’anima de li mejo morta… vostra, si nun ve spicciate a sostenè sta pòra ragazza, armeno, senza metteje li bastoni fra le ròte, cari romani, ve devo da di che sète proprio infami”. Dunque gli abitanti della Capitale, se non dovessero sostenere il sindaco, o per lo meno non intralciare il suo lavoro con continue critiche o lamentele, sarebbero degli infami.

La stessa Raggi, che ha ringraziato per l’appoggio, ha chiesto di aggiustare il tiro nella sua pagina Facebook. “Franco, grazie di cuore. Amo Roma con tutta me stessa: questo mi fa andare avanti insieme all’affetto di tutti voi. Gli ostacoli, i boicottaggi, gli incendi, i sabotaggi in questi anni non sono mancati. – e c’è ancora chi rema contro il cambiamento – ma noi romani siamo più forti. Ps: Quel “gente de fogna” non mi piace”, aggiunge il sindaco, precipitato agli ultimi posti di gradimento a livello nazionale.“Lo so che ti riferisci a chi ruba o incendia ma, se puoi, toglilo. Di una cosa sono fiera, nel mio ruolo sono il sindaco di tutti i romani, soprattutto di chi mi critica”.

Dura la reazione di Giorgia Meloni, che su Facebook ha tuonato: “Non è chiaro se il sonetto che Grillo ha dedicato alla Raggi sia una esortazione a non ricandidarsi come sindaco o un invito ad andare avanti. Temo che non lo sappia nemmeno lui. Quello che invece è chiarissimo è il disprezzo di Grillo per i romani. Espressioni come ‘gente de fogna’ sono inaccettabili e mi auguro che il sindaco della Capitale prenda le distanze e pretenda le scuse“. Renata Polverini di Forza Italia segue la linea: “La mia solidarietà a Virginia Raggi perché, per quanto come tanti romani anche io non veda l’ora che termini il suo mandato, non meritava un fuoco amico per giunta alle spalle come quello del suo capo Beppe Grillo che, per liquidarla, ha insultato una intera Città“.

Dura condanna anche da parte di alcuni consiglieri pentastellati, come Gemma Guerrini, che definisce volgare e squallido il testo. “Una cosa è certa: ‘la gente di fogna’ avrà buona memoria”, aggiunge la collega di quest’ultima Rosalba Ugolini.



Fonte originale: Leggi ora la fonte