La Santelli al governo: pronta a chiudere i porti. Altre “navi quarantena”

La politica si è finalmente svegliata di fronte all’invasione di migranti che sta creando enormi problemi al sud. Ieri, dopo il caos di Lampedusa e Monastir, anche in Calabria sono arrivati 70 clandestini pakistani recuperati al largo di Caulonia, mentre a Roccella Jonica sono 78 gli sbarcati, dei quali 28 positivi al Covid-19. Fonti del governo parlano di navi ad hoc per la quarantena a cui si sta pensando in queste ore, in modo da «schermare» la popolazione locale.

La presidente della Regione Jole Santelli lancia un avvertimento al governo, scrivendo al premier Conte: «Serve la requisizione di unità navali, da dislocare davanti alle coste delle regioni italiane maggiormente interessate – spiega – , a bordo delle quali potranno essere svolti i controlli sanitari sugli immigrati e in caso di positività la quarantena obbligatori. Non esiterò ad agire, vietando gli sbarchi in Calabria». Poco dopo è stata raggiunta dalle telefonate dei ministri Lamorgese e Boccia che le hanno spiegato che i 28 positivi sono stati tutti trasferiti in un centro dove riceveranno le cure e trascorreranno la quarantena, e dove verranno controllati a vista. Nessun pericolo, secondo loro. Ma c’è chi la pensa diversamente, come il deputato di Fratelli d’Italia, Wanda Ferro, che annuncia un’interrogazione a Conte, Lamorgese e Speranza. La capogruppo di Forza Italia alla Camera, Mariastella Gelmini non le manda a dire: «La situazione è fuori controllo. A Palazzo Chigi e al ministero dell’Interno dovrebbero agire con maggior senso di responsabilità. Il Paese non può gestire anche questa crisi».

E stranamente anche il capogruppo del Pd alla Regione Calabria, Domenico Bevacqua concorda con la governatrice: «Non condividiamo, però, il suo tentativo di strumentalizzazione, scaricando sul governo le responsabilità».

Intanto il presidente della commissione Schengen, Eugenio Zoffili (Lega), annuncia di aver chiamato in audizione i governatori del Sud: «Mi farò personalmente carico di trasmettere al Parlamento un quadro esauriente della difficile situazione che si trovano a dover affrontare». Il leader della Lega Matteo Salvini è categorico: «Mentre aumentano gli sbarchi, si moltiplicano i casi di immigrati positivi. L’unica cosa che il governo è riuscito a chiudere sono i corridoi umanitari che permettevano l’arrivo in Italia di veri profughi e in condizioni di sicurezza. Più che parlare con Gianni Letta e Mario Draghi, Conte e i suoi ministri si facciano sentire in Europa e a Tunisi. Questo governo mette in pericolo l’Italia». Il premier Conte interviene sulla pandemia e chiarisce che ci sono «200mila contagi Covid in un solo giorno a livello mondiale. Questo ci dice che non è vinta e che serve ancora attenzione da parte di tutti». Il ministro della Salute Speranza illustrerà in Parlamento domani i contenuti del nuovo Dpcm che rivedranno le misure anti-contagio. Per Conte il periodo Covid è stato una «prova difficile, ma adesso – prosegue – possiamo dire che ci siamo meglio attrezzati». Un controsenso, però, vista l’invasione che rischia di portare una nuova pandemia. «Il governo annuncia lo stop ai dl Sicurezza ed è subito emergenza sbarchi», annota Mariastella Gelmini. Il vice presidente di Forza Italia, Antonio Tajani, a tal proposito, avverte che occorre «prepararsi nuovamente alla chiusura dei confini europei visto come l’epidemia si sta diffondendo in Africa e Asia».

Intanto, l’assente ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, annuncia la convocazione di un tavolo con commissari europei e ministri anche di Paesi del Nord Africa.



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