Le incredibili parole del grillino “Il bonus? Ci vogliono 5 minuti”

Alla fine è spuntato anche il nome del terzo “furbetto”: si chiama Marco Rizzone il parlamentare che ha richiesto e ottenuto il bonus da 600 euro destinato alle partite Iva. A confermare il coinvolgimento del grillino è stato Vito Crimi: il capo politico del Movimento 5 Stelle mediante una nota ha fatto sapere di aver deferito il deputato al Collegio dei Probiviri, chiedendone non solo la sospensione immediata ma anche la massima severità nella sanzione. Il suo profilo si aggiunge a quello dei leghisti Elena Murelli e Andrea Dara che avevano chiesto il sostegno sociale all’Inps e pertanto sono stati prontamente sospesi dal Carroccio.

L’annuncio è arrivato a poche ore dall’audizione di Pasquale Tridico: il presidente dell’Inps oggi si esprimerà in Commissione Lavoro fornendo i nomi dei 5 “furbetti” che hanno incassato il bonus. Nato nel 1983, Rizzone è laureato in economia e commercio ed è un imprenditore del settore turistico; è stato eletto nel collegio uninominale di Genova San Fruttuoso e probabilmente lo stipendio da parlamentare non gli bastava. Ha così cercato di riempire le proprie tasche, ma è stato beccato e ora dovrà allontanarsi dagli ambienti grillini.

Quei consigli sui social

Da ben 5 giorni non pubblica nulla su Facebook. Un fatto davvero strano per un personaggio politico come lui che quotidianamente postava foto e commenti per interagire con i proprio elettori. Il primo aprile, ad esempio, aveva spiegato ai cittadini come richiedere il contributo previsto dal governo per dare un sostegno economico alle partite Iva e ad alcune specifiche categorie di autonomi: “Bastano cinque minuti. Incredibile: non è un pesce d’aprile“. E aveva elencato tutte le istruzioni per i 600 euro: “È velocissimo. In pochi semplici passaggi ti verrà chiesto di inserire numero di telefono, email e Iban del conto su cui accreditare la somma“.

Rizzone nel 2019 ha dichiarato un reddito di 76mila; ha studiato alla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa per poi lavorare in Cina e nella Silicon Valley. Dopo essere tornato in Italia ha dato vita a Zonzo Fox, un’applicazione “che unisce tecnologia e turismo per promuovere il territorio italiano e le sue tipicità“, nata come guida turistica delle città italiane. A Montecitorio fa parte della commissione attività produttive ed è alla sua prima esperienza da parlamentare. Il Movimento 5 Stelle continua a perdere il suo spirito anti-casta: tra “furbetti” e alleanze con il Partito democratico siamo solamente all’inizio del concreto tramonto dei pentastellati.



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