Lega contro Berlusconi “No a governo di unità”. Ma FI: “Non l’ha mai detto”

In mattinata è arrivata una notizia piuttosto importante da parte di Silvio Berlusconi, che ha sostanzialmente aperto alla possibilità di entrare al governo qualora ci dovessero essere i presupposti per dare vita a una nuova maggioranza. Le parole del presidente di Forza Italia fanno riferimento appunto a uno scenario che avrebbe l’intento di formare un esecutivo più efficiente e più rappresentativo della reale volontà degli italiani. “Andrebbe verificata, naturalmente prima di tutto con i nostri alleati“, è stato specificato. Tale pista è tornata in auge considerando che la vita dei giallorossi sarà sempre più precaria: in autunno si potrebbe assistere addirittura alla caduta del Conte bis.

Le parole del Cav hanno scaturito la reazione della Lega. Fonti del Carroccio hanno così commentato all’Agi le dichiarazioni dell’ex premier sulla disponibilità degli azzurri alla ricerca di una nuova maggioranza in Parlamento, ribadendo che l’unica alternativa sarebbe quella di tornare alle urne per dare nuovamente la parola ai cittadini italiani: “La via maestra sono le elezioni. Mandare a casa un governo che blocca tutto è vitale per il futuro dell’Italia“.

Sulla questione si è espressa anche Giorgia Meloni: “L’alternativa per noi è sempre il voto e particolarmente in questo caso“. La leader di Fratelli d’Italia, intervenuta ai microfoni di SkyTg24, ha comunque sottolineato come il titolo dell’intervista di Berlusconi fosse un po’ forzato: “Non dice ‘facciamo un governo di unità nazionale’. Ho imparato a leggere le interviste oltra ai titoli“.

FI: “No a governo di unità nazionale”

Dopo il comunicato del partito di via Bellerio è arrivata una doverosa precisazione dei forzisti, che hanno invitato la Lega a leggere bene l’intervista completa rilasciata a La Repubblica, piuttosto che diramare dei commenti a caldo dopo essersi fermati solamente al titolo delle notizie: “Se l’avessero fatto, avrebbero scoperto che il presidente Berlusconi non si è mai detto a favore di un governo di unità nazionale“. Al contrario, Berlusconi ritiene che “non esistono le condizioni“.

Fonti di Forza Italia hanno colto l’occasione per ribadire che il ragionamento della condivisione nella coalizione dovrà essere adottato anche per quanto riguarda il Meccanismo europeo di stabilità: per gli azzurri si tratta di uno strumento “irrinunciabile, perché è senza condizioni” visto che consentirebbe al nostro Paese “di risparmiare“. Il fondo salva-Stati rappresenta l’unico elemento che divide il centrodestra. Tuttavia le stesse fonti hanno fatto sapere che il lavoro tra i leader di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia “prosegue in modo proficuo e non si interromperà certo per questo scivolone“.



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