L’ode alla gentilezza di Charlie Mackesy

Un’ode alla gentilezza che “sta lì, quieta, al di sopra di tutto” e a prendersi cura di sé, con disegni bellissimi, tante domande e tanta poesia che illumina la vita. Un libro che ci riporta alle atmosfere del Piccolo Principe e che in questo momento assume un significato ancora più grande perchè è un invito ad avere coraggio e a sostenersi a vicenda.
    Esce in Italia l’8 ottobre per Salani ‘Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo’ di Charlie Mackesy, caso editoriale in Inghilterra e negli Stati Uniti nel 2019 con un milione di copie vendute in un anno e ‘Libro dell’anno’ per i librai di Waterstones e Barnes&Noble. Una storia universale, per tutti, dagli 8 agli 80 anni, che racconta l’amicizia tra un bambino curioso, una talpa golosa di torta, una volpe silenziosa e guardinga perchè la vita l’ha ferita e un cavallo saggio che sa volare. Diversi fra loro, “proprio come noi” dice l’autore, girano per il mondo e la natura selvaggia in primavera “quando un attimo prima cade la neve e l’attimo dopo splende il sole.
    Anche la vita è un po’ così, muta in un lampo” racconta Mackesy che è avvolto da un certo mistero. ‘Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo’ ci fa conoscere la sua calligrafia, la storia è stampata in caratteri in corsivo, e i suoi meravigliosi disegni in bianco e nero a colori, come degli acquerelli, ma non c’è nessuna nota biografica sull’autore che si fa conoscere in Italia con questo libro. Andando a cercare scopriamo che è nato nel 1962 in Northumberland, nel Regno Unito, ai confini con la Scozia, che è partito come fumettista per The Spectator e illustratore di libri per la Oxford University Press, ha esposto disegni alla Park Walk Gallery di Londra e in gallerie di New York, Londra ed Edimburgo. Ha vissuto e dipinto in Sud Africa e America ed è ossessionato da New Orleans, i jazz club, la musica gospel e la Royal Albert Hall. Il suo lavoro è presente in libri, collezioni private e spazi pubblici, tra cui il cimitero di Highgate a Londra, ospedali, prigioni, chiese e college universitari in tutto il Regno Unito e in rifugi per donne in tutto il mondo.
    Tra l’altro ha lavorato a ‘The Unity Series’, una collaborazione tra Nelson Mandela e artisti scelti da tutto il mondo. Del suo ultimo adorato libro ‘Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo’ dice Mackesy: “spero che questo libro ti spinga a vivere con coraggio, e più gentilezza verso te stesso e gli altri. E a chiedere aiuto quando ne hai bisogno, cosa sempre coraggiosissima da fare”.
    Lungo il percorso le domande che si fanno questi quattro amici sono quelle essenziali e proprio per questo spesso dimenticate.
    “Cosa pensi che sia il successo?” chiede il bambino. “Amare” risponde la talpa. E tra le riflessioni più belle troviamo questa: “Una delle nostre più grandi libertà sta nel modo in cui reagiamo alle cose”. E tra i tanti consigli sulla paura, sul coraggio, sulla bellezza, sul prendersi cura, sul perdono, anche un pensiero su come vivere il presente: “trovo un posto tranquillo, chiudo gli occhi e respiro” dice la talpa al bambino. E il cavallo lo invita, dopo aver attraversato la tempesta a: “non misurare quel che vali dal modo in cui vieni trattato”.
    Ma la magia del libro svanisce se non si tiene fra le mani, il rischio è che sembri costruito su una serie di pillole di saggezza e invece è un’avventura che va vissuta insieme ai disegni che lo accompagnano e che riesce a riportarci alla nostra vera essenza. E non è detto che le avventure de ‘Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo’ non abbiano un seguito. (ANSA).
   


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