“No al saluto col gomito”. La Russa contro l’Oms: “Allora il saluto romano…”

Ci eravamo appena abituati, non senza difficoltà, a salutare familiari, amici e conoscenti dandoci il gomito, e proprio ora arriva – a sorpresa – lo stop da parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità. Il direttore generale dell’Oms, l’etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha infatti invitato a cambiare (nuovamente) abitudine, preferendo – come suggerito dall’economista Diana Ortega – un saluto portandosi la mano sul proprio cuore, in modo da evitare qualsiasi contatto fisico con l’interlocutore.

Insomma, ora viene “bandito” anche il tocco di gomito. “Quando si incontrano delle persone sarebbe meglio evitare il tocco con il gomito, dato che questo porta ad avvicinarsi ad una distanza inferiore di un metro dall’altra persona. Io preferisco portare la mia mano verso il cuore quando incontro delle persone in questi giorni”, la precisazione del numero uno dell’Oms. L’ennesimo contrordine degli esperti – e dell’Oms stesso – è così servito e si va ad aggiungere alla (tanta) confusione già fatta in materia a proposito dell’uso delle mascherine anti coronavirus.

Ecco, a proposito delle nuove modalità per salutarsi, nei mesi scorsi Ignazio La Russa era finito al centro di una polemica per un tweet comparso e poi rimosso dai profili social, perché scritto – secondo quando comunicato all’epoca dal senatore di Fratelli d’Italia – da un suo collaboratore. Questo il “cinguettio” della discordia, risalente a febbraio: “Non stringete la mano a nessuno, il contagio è letale. Usate il saluto romano, antivirus e anti-microbi”.

Oggi, a diversi mesi di distanza, il vicepresidente di Palazzo Madama commenta causticamente l’ultima direttiva dell’Organizzazione mondiale della sanità. Intervistato da Il Tempo, infatti, l’esponente di FdI dice la sua: “Questo del saluto è un argomento sicuramente scivoloso, ma una cosa la voglio sottolineare: il saluto con il gomito è un gesto antiestetico, bruttissimo, ma che sia rischioso non ci credo proprio, è una cosa che mi fa morire dal ridere. A mio avviso, è un gesto davvero inguardabile: detto questo, non capisco il motivo per cui possa essere ritenuto, considerato pericoloso…”.

Nella chiacchierata con il quotidiano della capitale diretto da Franco Bechis, La Russa conferma il fatto che – rispetto a quello con il gomito – avrebbe preferito qualsiasi altra forma di salito, come la mano appoggiata al cuore o contro l’avambraccio, aggiungendo una critica tutt’altro che velata alla comunità scientifica mondiale, per le sue continue giravolte, smentite e controsmentite.

“Ormai gli esperti della sanità a livello internazionale, nazionale, regionale, i vari comitati sono un po’ come i politici: vanno in ordine sparso, ognuno dice la sua. Non si sa chi dà le raccomandazioni vere, giuste, corrette, e quelle invece sbagliate. In questo campo così delicato, più che le linee guida ad indirizzare i nostri comportamenti dovrebbe essere il buonsenso e l’equilibrio”, chiosa infine La Russa.



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