Regeni, pm Roma all’Egitto: ‘Subito risposte sulla rogatoria’

Il procuratore di Roma, Michele Prestipino, ha “insistito sulla necessità di avere riscontro concreto, in tempi brevi, alla rogatoria avanzata nell’aprile del 2019 ed in particolare in ordine all’elezione di domicilio da parte degli indagati, alla presenza e alle dichiarazioni rese da uno degli indagati in Kenya nell’agosto del 2017”. E’ quanto scritto in una nota della Procura capitolina al termine dell’incontro, svolto in videoconferenza, con i magistrati egiziani sulla vicenda di Giulio Regeni.  

“Il procuratore generale egiziano ha assicurato che, sulla base del principio di reciprocità, le richieste avanzate dalla procura di Roma sono allo studio per la formulazione delle relative risposte alla luce della legislazione egiziana vigente”, si legge nella nota in merito alla posizione della magistratura egiziana alle richieste contenute in una rogatoria inviata nell’aprile del 2019.     

“Chi sosteneva che la migliore strategia nei confronti degli egiziani per ottenere verità fosse quella della condiscendenza, chi pensava che fare affari, vendere armi e navi di guerra, stringere mani e guardare negli occhi gli interlocutori egiziani fosse funzionale ad ottenere collaborazione giudiziaria, oggi sa di aver fallito. Richiamare l’ambasciatore oggi è l’unica strada percorribile”, affermano i genitori del ricercatore e l’avvocato Alessandra Ballerini in una nota, giudicando “fallimentare” l'”incontro virtuale” tra pm romani e egiziani.


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