Saint-Exupéry, l’amore per l’americana ‘piuma d’angelo’

Grande scrittore, fonte inesauribile di misteri, amante appassionato: era Antoine de Saint-Exupéry, che ad una vita avventurosa e alla fantasia che lo portò ad inventare un personaggio come il Piccolo Principe, unì una passione per le donne in parte ancora da scoprire.
    In questa impresa, aiutano documenti e lettere inedite che saranno vendute questo fine settimana al Salone del libro raro di Parigi. Lettere e libri con dedica dello scrittore a una misteriosa americana alla quale lo legava un amore fin qui sconosciuto.
    La vita sentimentale di Saint-Exupéry, per quanto ricostruito dalle sue biografie, era già tutt’altro che scarna. C’era stata Loulou, nomignolo di Louise de Vilmorin, letterata; ma anche Nelly de Vogué, donna d’affari. E soprattutto Consuelo, la moglie. Senza contare le sconosciute, le donne incontrate nei viaggi, le mille corrispondenze, come quella venuta alla luce alcuni anni fa con una misteriosa dama incontrata sul treno fra Orano e Algeri. Una figura femminile indicata dagli appassionati e biografi dello scrittore come “la sconosciuta”, una donna con la quale scambiò una fitta corrispondenza proprio nel suo ultimo anno di vita. E senza mai chiamarla per nome.
    Stavolta a venire alla luce è un’altra “sconosciuta”, ma in questo caso c’è almeno il suo nome, Jane Lawton, ma lui – l’artista – la chiamava amorevolmente “piuma d’angelo”. Dagli scritti emersi a Parigi, la donna oggetto della passione dello scrittore è americana. Saint-Exupéry le dona un esemplare di “Volo di notte” con una dedica che permette di ricostruire un loro incontro, forse il primo: “in ricordo di un grammofono che cantava canzoni patetiche, di un whisky che aveva un colore di miele, di un’amicizia forse condivisa, in ricordo di una piuma d’angelo che ho conservato”.
    Siamo probabilmente nel 1939, durante il soggiorno dello scrittore francese negli Stati Uniti. Manca, al momento, la risposta di Jane, ma non la replica dell’amante che le dedica il suo nuovo libro, “Terra degli uomini”: E anche stavolta, con una dedica appassionata: “Per Jane Lawton…con la sicurezza di rivederla perché dal momento che la Terra degli uomini è rotonda, non ci si può perdere di vista troppo”. L’opera successiva, “Pilota di guerra” diventa lo spunto per rivedere l’amata Piuma d’angelo, grazie alla pubblicazione negli Stati Uniti: “faccio un giro a New York per il mio libro – scrive in una lettera – Piuma d’oro, se ti dico che non vengo soltanto per il libro riderai e penserai che ti faccio squallidamente la corte…”. Lettera dopo lettera, il rapporto diventa più intenso, intimo come testimonia il libraio Christophe Champion, presente al Salone di Parigi con i preziosi reperti in vendita.
    Arriva poi il dono prezioso, “quello che uno scrittore riserva a persone molto vicine”, dice Champion, un’edizione originale rarissima, stampata su carta preziosa, con una doppia pagina disegnata. Una “prova d’amore”, la definisce il libraio, che l’ha quotata 60.000 euro.
    Negli Stati Uniti, Saint-Exupéry rimarrà ben 18 mesi, e lì scriverà il suo capolavoro. Negli ultimi anni – quando lo scrittore era ormai in guerra, con il suo aereo da ricognizione – continua a scrivere alla sua Jane lettere. Le arricchisce e le adorna del suo pensiero più bello, disegni e schizzi del Piccolo Principe. (ANSA).
   


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