Sanità e territorio, più Case della Salute: inaugurata a Modena la “G. P. Vecchi” con nuovi spazi e nuovi servizi per i cittadini

22 settembre 2020Taglio del nastro oggi, 22 settembre, per la prima Casa della Salute di Modena, alla presenza del Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini  e del Sindaco Gian Carlo Muzzarelli accanto al Direttore generale dell’Azienda USL di Modena Antonio Brambilla.

Intitolata al professor Gian Paolo Vecchi, – medico modenese e professore ordinario di Geriatria all’Università di Modena – sarà un nuovo punto di riferimento per la salute dei modenesi e costituirà un importante presidio sanitario territoriale a servizio, in particolare, di tutta l’area nord della città.                                                

La struttura, la quattordicesima Casa della Salute in provincia di Modena, si rivolge alle molteplici necessità assistenziali dei cittadini offrendo una presa in carico sulla base dei bisogni di tutte le fasce d’età della popolazione, dalla prevenzione primaria all’assistenza dei pazienti fragili e cronici. Visibilità, accessibilità e polifunzionalità sono le parole chiave di un luogo che ha orari di apertura estesi e offre ampie tipologie di risposta. Sono infatti oltre 50 gli ambulatori presenti, suddivisi su quattro piani e che si affacciano su un grande e luminoso open space centrale studiato per accogliere e “abbracciare” i cittadini che entrano nell’edificio.Interno. 22 settembre 2020

Alla Casa della Salute lavoreranno a pieno regime – e molti sono già in servizio dal 17 settembre scorso – circa 80 persone tra medici, infermieri, ostetriche, psicologi, logopedisti, terapisti per la riabilitazione psichiatrica, educatori, fisioterapisti, tecnici di cardiologia, personale amministrativo, ma anche operatori sociali del Comune di Modena e volontari delle associazioni che collaborano con l’Azienda USL. La Casa della Salute di Modena sarà infatti anche un luogo dove poter sviluppare nuovi percorsi partecipativi, che andranno oltre l’integrazione socio-sanitaria, aprendosi alla Comunità.

Il progetto e i lavori sono stati finanziati con fondi dello Stato e della Regione Emilia-Romagna, (Intervento AP23RER ex art. 20 L67/88) e rientra nell’accordo di programma tra Azienda Usl e Comune di Modena per la definizione delle sedi destinate a servizi sanitari. L’investimento complessivo è di 5milioni e 800mila euro, ai quali si erano aggiunti 1 milione e 600mila euro per l’acquisto del terreno che è ora di proprietà dell’Ausl (per un totale di 7milioni e 400mila euro).

Giovedì 17 settembre hanno avviato le attività i primi servizi – Neuropsichiatria Infantile, Psicologia Familiare, Servizio Diabetologico, Consultorio Familiare, Punto unico di prenotazione e assistenza di base (accesso esclusivamente su appuntamento per le pratiche di assistenza di base) e gli Ambulatori Infermieristici di Comunità –; seguiranno gli altri servizi, tra cui in particolare gli Ambulatori Specialistici di dermatologia, oculistica, cardiologia e neurologia, il Punto Prelievi, lo Sportello sociale e gli spazi dedicati alle associazioni di volontariato.


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