SANTARCANGELO. Maria Pascucci, giovedì 22 aprile la presentazione del volume che raccoglie le lettere a Titomanlio Manzella e ai familiari

Appuntamento alle 17,30 in diretta sulla pagina Facebook della Baldini

 

Sarà presentato con un incontro online in programma giovedì 22 aprile alle ore 17,30 il volume “Maria Pascucci. Lettere a Titomanlio Manzella e suoi familiari (1923-1974)”, la cui recente pubblicazione a cura di Raffaelli Editore è stata promossa dalla biblioteca di Santarcangelo.

Sarà proprio la pagina Facebook della Baldini a trasmettere in diretta l’incontro di presentazione, che vedrà la partecipazione dell’insegnante di letteratura italiana Elisabetta De Troja, della storica dell’arte Simonetta Nicolini e dei curatori del libro Franca Arduini e Vania di Stefano.

“Maria Pascucci. Lettere a Titomanlio Manzella e suoi familiari (1923-1974)” riporta le lettere che Maria Pascucci (1892-1980) – scrittrice per l’infanzia e per tanti anni maestra presso le scuole di Santarcangelo, alla quale è intitolata la scuola elementare in piazza Ganganelli – inviò all’amico e collega scrittore romano. La raccolta permette di conoscere due personalità diverse ma accomunate dalla passione per la scrittura creativa destinata al pubblico più difficile e insieme più prezioso: quello dei bambini e degli adolescenti. Allo stesso tempo queste lettere costituiscono un prezioso tassello della storia della letteratura e della storia sociale e politica del nostro paese.

Oltre che nelle librerie, il volume è in vendita anche all’ufficio Iat-Pro loco di Santarcangelo e presso la stessa biblioteca, che conserva anche l’archivio personale e i taccuini di lavoro di Maria Pascucci, donato alla Baldini dagli eredi della scrittrice e dalla famiglia Nicolini. Per consultare l’archivio è possibile contattare la biblioteca al numero 0541/356.299 o alla mail biblio-teca@comune.santarcangelo.rn.it.

Elisabetta De Troja – Ha insegnato Letteratura italiana e Teoria della letteratura nella Facoltà di lettere dell’Università di Firenze. I suoi interessi spaziano dalla scrittura biografica, autobiografica ed epistolare a problematiche sociali e politiche, come il divorzio e la mafia analizzati dalla scrittrice livornese Anna Franchi, di cui ha pubblicato i testi più significativi.

Simonetta Nicolini – Storica dell’arte, ha insegnato presso i licei, e, come docente a contratto, presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia (Storia della Miniatura) e l’Università di Bologna (Didattica della Storia dell’arte e Didattica delle arti visive). Ha maturato esperienze professionali collaborando con la Rai per programmi di divulgazione radiofonica e televisiva e con musei e biblioteche, occupandosi della catalogazione di materiale librario e artistico, della realizzazione di mostre e di ricerche iconografiche per allestimenti didattici. I suoi campi di ricerca spaziano dall’arte dell’Ottocento e Novecento a quella medievale fino alla storia della critica d’arte, con particolare attenzione per la storia della miniatura medievale e rinascimentale nonché della didattica artistica, ambiti nei quali ha pubblicato saggi e ricerche in volumi collettanei e riviste.

Franca Arduini – Già bibliotecaria nella Biblioteca nazionale centrale di Firenze, ha poi diretto le biblioteche Universitaria di Bologna, Marucelliana e Medicea Laurenziana di Firenze. Alcuni dei suoi studi di bibliografia e di storia delle biblioteche sono stati riediti in “Dalla parte delle biblioteche”, a cura di Elisabetta Francioni e altri (Milano, Editrice Bibliografica, 2013). Ha sempre indagato fatti e persone di un lontano passato con rigoroso metodo di ricerca storica e bibliografica come dimostrato anche nel volume oggetto della presentazione, con la sua esemplificativa introduzione alle lettere e con il ricco e indispensabile corredo di note da lei realizzato.

Vania Di Stefano – Professore ordinario e docente di Epigrafia Latina e Antichità Romane all’Università di Viterbo sino al 2011, sta curando il riordino del vasto archivio del proprio avo materno Titomanlio Manzella (Catania 1891 – Roma 1966): autore di numerose pubblicazioni, articoli di costume, racconti, romanzi, testi teatrali, ma noto soprattutto per un’apprezzata produzione letteraria rivolta ai giovani, da cui è nato il rapporto epistolare con Maria Pascucci.

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