SANTARCANGELO. “Racconti Sprigionati”, sotto al portico della Pro Loco una mostra sulla storia delle ex Carceri

 

Sabato 12 giugno al via anche le “Passeggiate chiacchierate” condotte dagli studenti del Molari

Dalle fasi di costruzione fino agli anni ’90, passando per i racconti di come funzionavano, come erano gestite, cosa si mangiava, quanto tempo e in quali condizioni venivano tenuti i prigionieri: questi in breve i contenuti della mostra “Racconti Sprigionati” allestita sotto al porticato della Pro Loco che sarà inaugurata sabato 12 giugno alle ore 12.

Inserita nell’ambito del percorso partecipato per il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale delle ex Carceri cittadine, l’esposizione sarà aperta con un’inaugurazione alla presenza della vicesindaca e assessora cultura e partecipazione Pamela Fussi, dell’assessore alla pianificazione urbanistica e al patrimonio Filippo Sacchetti, e dei curatori della mostra Ilaria Ruggeri, Luca Villa e Paola Russo. La mostra sarà visitabile fino all’11 ottobre da lunedì a domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Intanto è ancora possibile prenotarsi per le “Passeggiate chiaccherate”, cinque percorsi nel cuore del centro storico della città, accompagnati da ciceroni d’eccezione. Si parte proprio sabato 12 giugno (ritrovo alle ore 10 al centro studi) con la prima passeggiata “Dal quartiere al paese” condotta dagli studenti del Molari: partendo dall’Istituto e passando per il centro storico, il percorso della durata di un’ora terminerà alle ex carceri – delle quali verranno svelati segreti e curiosità – dopo aver toccato i luoghi cardine della storia e dell’identità santarcangiolese. La partecipazione è gratuita: si consiglia un abbigliamento sportivo, voglia di camminare e tanta curiosità.

Saranno sempre gli studenti dell’Istituto Molari i protagonisti della seconda passeggiata culturale (sabato 19 giugno) che sarà all’insegna dello sport e del divertimento. “Passeggiata pallastrada” accompagnerà infatti i partecipanti in un tuffo nel passato, riscoprendo la tradizione di un luogo profondamente legato al gioco del tamburello e del pallone col bracciale. A seguire, una partita a Pallastrada, un gioco in cui le regole sono sempre messe in discussione. Punto di ritrovo lo sferisterio di via Arrigo Faini alle ore 10: sono consigliati abbigliamento sportivo e spirito di squadra. Per prenotare le passeggiate www.comune.santarcangelo.rn.it/sprigionati.

Nel frattempo, i racconti, le storie e gli aneddoti sulle ex carceri selezionati negli ultimi mesi diventano una raccolta di podcast registrati nell’ambito del progetto “Sprigionati. Le ex carceri che vorresti”, il processo partecipativo per riscrivere il futuro delle ex carceri mandatarie, da anni inutilizzate e sconosciute ai più. L’intento è quello di ‘dare voce’ sia alla storia delle ex carceri, sia ai racconti che i santarcangiolesi hanno ‘liberato’, sprigionando memorie, storie, aneddoti, fili singoli di un’unica trama in cui un paese intero si sente comunità. I podcast saranno pubblicati sul canale Youtube del Comune di Santarcangelo a cadenza settimanale: il primo podcast dal titolo “Le nuove Carceri a Santarcangelo: da granaio a carcere”, può già essere ascoltato, mentre i restanti nove saranno pubblicati ogni giovedì.

La mostra – Partendo dalla ricerca storica, dalle fonti ufficiali, dai vecchi documenti, fino ad approdare ad aneddoti e leggende di paese, l’Associazione Il Palloncino Rosso, grazie alla collaborazione e allo scambio avvenuto in questi mesi con la cittadinanza e le Istituzioni Culturali del Comune (Biblioteca e Musei) ha raccolto la memoria di un luogo fortemente simbolico, con l’intenzione di sprigionare cultura e senso di appartenenza. L’immobile sorge nel centro della città ma la sua storia è poco conosciuta dalla comunità locale.

Dalle fasi della costruzione, passando per l’abitazione del custode e degli altri ambienti interni, con un certosino elenco degli appalti di fornitura, per capire come funzionavano, come erano gestite, cosa si mangiava, quanto tempo e in quali condizioni venivano tenuti i prigionieri, come vennero utilizzate, durante il fascismo, come e da quale mitico personaggio vennero in seguito abitate, di cosa divennero sede negli anni ’90, cosa sono, o cosa ancora non sono.

Soffermandosi sulla successione dei pannelli, pare, infatti, compiersi un viaggio nel tempo, dal passato al futuro, attraversando la storia nascosta di un luogo che si conosce poco e che invece ha custodito grano e dolore, prigionia e preghiere, detenzione e disperazione, ma anche liberazione, vita, poesia, pittura, un museo.

I pannelli poi proseguono nei racconti di paese, storie, leggende, aneddoti tramandati di generazione in generazione, successi o solo inventati al limitare dello sferisterio, tra le contrade, davanti al portone delle vecchie carceri, rinchiusi in una cella o messi in fuga dal “ribisso”.

“Sono storie che rischiano di rimanere imprigionate nei ricordi degli ultimi depositari di una tradizione di racconto familiare che si spezza di fronte all’idea che, forse, quelle storie non interessano più a nessuno”, spiegano i curatori Luca Villa, Paola Russo e Ilaria Ruggeri. “Non raccontare più le storie è come non stampare più le foto, ma se per quelle rimarrà la possibilità di una memoria digitale che, come una capsula del tempo, qualcuno prima o poi riporterà alla luce, per la tradizione orale senza racconto non c’è storia. Per questo la mostra racconta ma non si conclude, nell’idea di un “continua…” e con l’auspicio che si possano continuare a sprigionare racconti, a raccontare storie, a tessere un’unica storia di un paese che si fa famiglia”.

“Storie sprigionate a Santarcangelo, voci intorno alle Ex Carceri” è a cura dell’Associazione Il Palloncino Rosso; Luca Villa (ricerca storiografica); Paola Russo (editing); Edda  Mussoni, Filippo Vignali, Stefano Stargiotti, Marco Giorgi, Rosetta Rina Tolomelli, (racconti); Paolo Paolizzi, Liana Mussoni, Stefano Stargiotti, Marco Giorgi, Gianluca Reggiani (voci): Ilaria Ruggeri (progettazione grafica): Scuola Comunale di Musica Giulio Faini, Serino Giorgetti, Alberto Siroli e Mattia Guerra (musica): Marco Mantovani, Elia Bona e Alberto Capuzzo (mix audio e montaggio).

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