“Scommessa vinta”. Gualtieri si fa i complimenti. Ma in migliaia aspettano la cig

Lui vince la scommessa col suo barista (un caffè), il quale aveva espresso dubbi sul fatto che avrebbe mai ricevuto tutti gli aiuti economici previsti per rimediare alla tragedia del lockdown imposto dal governo. E posta orgogliosamente la foto per festeggiare il mantenimento della promessa: ciò che tuttavia il ministro Roberto Gualtieri non aveva considerato, sono le polemiche nato a seguito della pubblicazione della vicenda con tanto di scatto su Facebook.

Le numerose persone che ancora attendono la cassa integrazione non sono probabilmente riuscite a sorridere per la “simpatica” scommessa vinta da Roberto Gualtieri. I numeri in proposito sono preoccupanti, visto che i dati diffusi dall’Inps parlano di circa 7 milioni di lavoratori cassintegrati (su un totale di 23 milioni di occupati nel Paese, vale a dire oltre un terzo), che percepiscono quindi compensi ridotti dal 20 al 40%. Oltre ai tagli, tuttavia, si aggiungono spesso e volentieri anche i ritardi. Tra questi 7 milioni di lavoratori sono circa 10mila a non aver ricevuto ancora un euro pur avendo presentato la domanda prima del 31 maggio, e ben 165576 quelli ad aver ricevuto il denaro loro spettante solo in parte. Le circa 89mila persone che hanno presentato domanda dopo il 31 maggio sono a secco, 109mila si trovano ancora in attesa di una valutazione delle loro richieste. Numeri importanti, che fanno capire il perché dell’astio di alcuni messaggi comparsi sulla pagina del ministro dell’Economia.

“Il 13 maggio scorso, a poche ore dal Consiglio dei Ministri che avrebbe approvato il Decreto Rilancio, mi sono fermato a prendere un caffè in un bar davanti la sede del ministero”, racconta Gualtieri su Facebook.“Il titolare, il signor Valerio, mi chiese notizie sulle misure che il governo stava predisponendo per fronteggiare la crisi economica, e io volli “testare” l’impatto concreto del nuovo decreto su un esercizio commerciale che dopo l’allentamento del lockdown stava faticosamente preparandosi a ripartire”.

“Tra il ristoro a fondo perduto”, spiega nel dettaglio il ministro, “la cancellazione del saldo-acconto dell’Irap di giugno, la detrazione sull’affitto, il taglio degli oneri di sistema delle bollette, il rinnovo dell’indennità per i lavoratori autonomi e della Cig, ne venne fuori un conteggio con una quantificazione dell’aiuto complessivo tutt’altro che trascurabile, e una simpatica scommessa: ‘Se riceverò effettivamente quello che lei dice, ministro, le offrirò il caffè!'”.

Una scommessa vinta, con Gualtieri che carica la foto del momento.“Adesso che tutti quegli aiuti sono arrivati, il signor Valerio ci teneva ad onorare la scommessa ed è con vero piacere che sono qui a bere un ottimo caffè con lui. I settori della ristorazione e del turismo sono, purtroppo, tra quelli maggiormente colpiti dalla crisi provocata dal Covid19”, aggiunge il ministro nel suo post. “Le misure che abbiamo adottato hanno costituito un aiuto tangibile per affrontare la fase più drammatica dell’emergenza e per poter ripartire, ma sappiamo che le difficoltà non sono finite. Per questo voglio dire a Valerio e a chi, come lui, ogni giorno alza la saracinesca in questo momento difficile di tenere duro: il Governo continua a lavorare per la ripresa dell’economia e per sostenere i lavoratori e le imprese. Perché la vera scommessa che dobbiamo vincere è quella di uscire da questa crisi tutti insieme”.

“La fase più tangibile dell’emergenza ancora non l’ha vista nessuno. Arriverà. Entro fine anno. Venga a farmi visita ministro”, commenta un’utente. “Le offrirò anche io un buon caffè e ci faremo una bella chiacchierata. Così potrò raccontarle la mia storia, quella della mia attività e quella di un sistema grazie al quale io, titolare di p.iva, non ho preso neanche un euro di contributo per i giorni in cui sono stata ferma”.

“Noi la saracinesca purtroppo ancora dobbiamo alzarla, sono 5 mesi che non facciamo un viaggio con i nostri bus, i turisti non ci sono, gli italiani hanno paura a muoversi”, aggiunge un altro cittadino. Si faccia offrire il caffè da tutti i lavoratori che aspettano la cassa integrazione e dalle aziende che aspettano i prestiti dalle banche… pensiamo alle famiglie che non arrivano a fine mese e non ai caffè e ai monopattini… siamo il paese di pulcinella”, attacca un internauta.



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