Sondaggio: Lega allunga sul Pd, risale Forza Italia. Male Renzi

Mentre l’estate avanza e il governo giallorosso continua a bisticciare – e la tornata elettorale delle Regionali e delle Amministrative incombe (l’appuntamento è fissato al 20 e 21 settembre) – gli istituti demoscopici continuano a sondare gli orientamenti di voto della popolazione italiana. L’ultimo sondaggio pubblicato è quello realizzato da Swg per il telegiornale di La7 di Enrico Mentana.

L’analisi realizzata conferma il primato elettorale della Lega, che riesce ad allungare sul Partito Democratico. In questa fase sono sostanzialmente in stallo (per l’esattezza in lieve calo) sia il Movimento 5 Stelle sia Fratelli d’Italia, mentre risale la china Forza Italia. Ancora male invece Italia Viva di Renzi, che viene scavalcata da Azione di Carlo Calenda.

Entrando nello specifico, il Carroccio di Matteo Salvini viene fotografato dal sondaggio al 26,6% delle indicazioni di voto, che è lo stesso volume registrato la scorsa settimana. Cala invece di tre decimi di punto il Pd del segretario Nicola Zingaretti: la compagine cede scende dal 20,3% al 20% tondo-tondo.

Non ci sono sorrisi in casa pentastellata, dal momento che il M5s cede lo 0,3% e torna a scendere sotto la soglia del 16%: ora come ora, almeno secondo questo sondaggio, i grillini non valgono più del 15,7% delle preferenze. Un dato assai preoccupante per Beppe Grillo & Co.

Scende, seppur di poco, Fratelli d’Italia: la formazione di Giorgia Meloni viene rilevato in discesa dello 0,2% e attualmente al 14% spaccato dei favori. Il gap tra meloniani e grillini non è certo incolmabile, anzi.

Nel centrodestra buona performance di Forza Italia, visto che gli azzurri di Silvio Berlusconi crescono dello 0,3% e si portano al 5,9% dei consensi.

Venendo ai partiti minori, segno “più” anche per Sinistra Italiana e Articolo Uno: con il +0,3% in sette giorni, la formazione “rossa” arriva al 3,8%.

Il “derby” tra Matteo Renzi e Carlo Calenda lo vince il secondo, dal momento che il sondaggio Swg assegna il 3,2% ad Azione e appena il 2,9% a Italia Viva.

Va malino anche Più Europa di Emma Bonino e Benedetto Della Vedova: il partito cede mezzo punto percentuale e crolla al 2%. All’1,8% ecco i Verdi, mentre all’1,3% (in salita di un decimo di punto) il governatore della regione Liguria Giovanni Toti con il suo Cambiamo!

Tutte le altre liste sommate mettono assieme il 2,8% dei voti, mentre torna a sfondare la soglia del 40% il preoccupante dato relativo a chi non si esprime, andando così a ingrossare le fila dell’astensione, attualmente al 41%.

Ultimo ma non per importanza, il discorso relativo alle coalizioni: un centrodestra a quattro, fatto da Lega, FdI, FI e Cambiamo!, intercetterebbe il 47,8%, contro il risicato 42,9% dell’attuale maggioranza giallorossa di centrosinistra.



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