Tra storie e mobilità, il sabato di Rai2 si tinge di green

Rispetto per l’ambiente, riscoperta del territorio, rapporto tra uomo e natura. Il sabato pomeriggio di Rai2 si tinge di “green” con un doppio nuovo appuntamento al via il 31 ottobre: “Stop and go” (alle 16.35) con Marco Mazzocchi e Laura Forgia, insieme a Giulietta Cozzi, su e giù per la penisola a raccontare la mobilità sostenibile; e “Il Provinciale” (alle 17.15), condotto da Federico Quaranta, che insieme al golden retriever Kumash, andrà alla scoperta di sentieri, luoghi e storie poco conosciuti in quell'”altra” Italia che vive lontana dal caos delle metropoli.
“Motori e ambiente? Fino a qualche tempo fa non andavano molto d’accordo, ma dovranno farlo sempre più”, racconta Mazzocchi all’ANSA, che anche nella vita personale ha sposato un quotidiano quanto più “plastic-free”. “L’Italia su queste tematiche è indietro rispetto ad altri paesi come, ad esempio, la Germania – dice – E’ un problema anche di strutture: con un’auto a idrogeno, al di là dei costi ancora elevati, oggi rischi di non riuscire a fare Bolzano-Reggio Calabria perché non sai come ricaricarla”. Tra nuove soluzioni tecnologiche, mezzi e concezioni dello “spostarsi”, dalle auto al monopattino, ma sempre con l’imperativo dell’eco-sostenibilità, è proprio da Bolzano che partirà, sabato, il viaggio di “Stop and go”. Una città tra le più virtuose d’Italia, dove anziché respirare smog e gas di scarico, si può avvertire il “profumo” del vapore acqueo, perché ha scelto di utilizzare l’idrogeno come combustibile per autobus e altri mezzi. Qui Mazzocchi sperimenterà la guida di una macchina ad acqua ed elettricità.
Nel NOI- techpark scoprirà gli autobus a guida autonoma, mentre Laura Forgia sperimenterà Bolzano senza auto, tra ciclabili e funivie, incontrando il campione di downhill Johannes von Klebelsberg. In tutto, “otto puntate fino a Natale e un’altra dozzina dopo”, anticipa il giornalista, che da domenica 1 novembre torna anche nella squadra di “Quelli che il calcio”. E a dimostrare che si può essere “green” senza rinunciare alle perfomance, prossima tappa sarà nel cuore della terra dei motori, con Modena e Bologna protagoniste.
Gambe in spalle, è partito invece alla ricerca soprattutto di storie, Federico Quaranta con “Il provinciale”. “Un termine – racconta all’ANSA – che nel tempo ha assunto un significato negativo, sinonimo di arretrato, non al passo con i tempi, privo di orizzonte. Con il Covid, però, è cambiato tutto. Le metropoli si sono rivelate luoghi alienanti, segnati dal degrado, non solo architettonico, privi di quei valori che invece abbiamo riscoperto in campagna, nei borghi disabitati, nei paesini dell’Appennino. Oggi li guardiamo con lo stupore di chi ha capito di aver sbagliato”. In tutto saranno 25 puntate, partendo, sabato, dalla Sila, la “terra dei padri” (dall’antico nome Vitalia), immensa area a 1000 metri di altitudine, tra laghi e pini ultracentenari, nel cuore della Calabria.
“Racconteremo l’avventura di una ragazza che da qui è partita, ha studiato, è tornata e ora produce succhi di frutta che spedisce in tutto il mondo”, dice Quaranta, con Tinto anche voce storica del “Decanter” di Radio2. “E poi il coraggio di Albino Carli – prosegue – che dal Trentino è arrivato in motocicletta e qui ha iniziato a coltivare una patata di qualità altissima, cambiando il destino del territorio e dei suoi abitanti”. Nelle prossime settimane il viaggio prosegue in Sicilia nella Valle del fiume Platani, in Umbria nelle valli degli Eremi e lungo la Via Silente del Cilento. “E tutto quello che non riusciamo a raccontare in tv, lo approfondiamo alla radio con Decanter, in un’illuminata crosspromotion dei due direttori, Paola Marchesini e Ludovico Di Meo. Dopo un po’ che parlo di questa Italia – sorride – mi chiedono tutti: posso partire con te?”.


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