Veneto, indice di contagio a 1,63. Zaia: “Ora ricoveri coatti”

Torna ad aumentare in Veneto l’indice di contagio da Coronavirus, una situazione che è venuta a delinearsi fin dall’ultima settimana di giugno. L'”Rt” passa dunque da 0,43, vale a dire una condizione di rischio basso, fino a 1,63.

Stando pertanto ai dati riferiti dall’Azienda Zero della regione Veneto, che si occupa settimanalmente di redigere un resoconto sui contagi da Covid-19, la situazione sarebbe nuovamente preoccupante. Così tanto che a intervenire direttamente è ancora una volta il presidente Luca Zaia, il quale aveva di recente (lo scorso 30 giugno) interrotto quella che oramai era divenuta l’abituale conferenza stampa delle 12:30.

Sono due i focolai al momento preoccupanti: il primo è stato registrato al negozio EuroBrico di Feltre, in provincia di Belluno, il secondo è relativo invece alla Laserjet di Pojana Maggiore (provincia di Vicenza). Qui tutto sarebbe nato a causa del rientro dalla Serbia di un imprenditore, risultato positivo al Coronavirus: l’uomo, le cui condizioni si sono aggravate rapidamente, si trova ora ricoverato in rianimazione al San Bortolo di Vicenza. A causa delle sue iniziali reticenze, ora 52 persone sono in isolamento fiduciario a Vicenza e 37 nella provincia di Verona.

È il governatore a spiegare ai giornalisti da lui convocati la situazione. “Qui siamo davanti a una persona che dopo aver accusato i sintomi ed effettuato il tampone risultato positivo ha rifiutato il ricovero proposto dai sanitari”, ha raccontato Zaia, come riportato da AdnKronos. “Nel frattempo è andato a una festa. Poi c’è la signora reticente che non vuol dire quali contatti abbia avuto. Se le motivazioni al richiamo dell’etica non servono, allora lunedì presenterò una nuova ordinanza per inasprire le regole”, preannuncia il presidente della regione Veneto.

“Noi dobbiamo muoverci nei limiti di legge: la legge prevede una multa di mille euro. Per me mettere a rischio la vita di molte persone vale più di mille euro, è ridicolo. Per me deve essere previsto, a livello nazionale un Tso, un ricovero coatto per i positivi che non possono andarsene in giro tranquillamente”.

Zaia è furioso e preoccupato per i passi indietro registrati negli ultimi giorni:“Siamo passati dal rischio basso al rischio elevato. Abbiamo un Rt dell’1,63%. Non so a chi fare i complimenti. Avrei scritto elevatissimo perché, se continuiamo ad andare in giro senza l’uso della mascherina negli assembramenti e continuiamo a pensare che i complottisti abbiano ragione e il virus sia un’invenzione, è inevitabile”, ha detto, come riferito da “Il Corriere”.

Anche le previsioni per il prossimo futuro non sono rosee, visto ciò che già sta accadendo: “Continuando di questo passo non dobbiamo porci la domanda se il virus tornerà in ottobre, perché l’abbiamo già qui. Ai comportamenti irresponsabili di qualcuno, si aggiungono gli altri che abbiamo conosciuto in queste ore”.



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