Voli annullati, la Ue inchioda l’Italia

Italia e Grecia sono i due Paesi «furbetti» rispetto a rimborsi e voucher. Il primo decreto Conte aveva previsto la possibilità che le compagnie aeree restituissero ai passeggeri vittime di cancellazioni un buono pari all’importo del biglietto. Una palese asimmetria: pagamento in contanti, restituzione no. Un’ingiustizia. Ieri la Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione contro Roma e Atene per mancato rispetto delle norme Ue a tutela dei diritti dei passeggeri. Secondo Bruxelles, Italia e Grecia hanno adottato una legislazione che consente ai vettori di offrire buoni come unica forma di rimborso mentre secondo i regolamenti sui diritti dei passeggeri dell’Unione, questi ultimi hanno il diritto di scegliere tra il rimborso in denaro e altre forme di rimborso, compreso un voucher: una scelta, non un obbligo.

I due Paesi hanno ora due mesi per rispondere alle argomentazioni sollevate dalla Commissione, altrimenti Bruxelles può decidere di inviare un parere motivato. La procedura avviata da Bruxelles riguarda «i diritti dei passeggeri del trasporto aereo e sui viaggi per via navigabile». Inoltre, l’Italia ha adottato misure non conformi alle norme europee in materia di viaggi in autobus e diritti dei passeggeri nel trasporto ferroviario. Per ben due volte sul tema si è pronunciata anche l’Antitrust italiano, ritenendo illegittima la norma che dà facoltà alle compagnie di emettere i voucher. Il fatto che in questo periodo di emergenza sanitaria i vettori siano a corto di cassa (8,1 miliardi di dollari è, secondo la Iata, l’ammontare dei biglietti da pagare per voli cancellati) non giustifica un’infrazione delle norme.

«Riceviamo maree di segnalazioni e proteste», segnala Marco Donzelli, presidente del Codacons. «Dobbiamo decidere come procedere. Un contratto siglato mette entrambe le parti in obbligo reciproco: uno paga e l’altro si impegna alla prestazione. Se la prestazione viene annullata, non ci devono essere alternative, se non volontarie, al rimborso. I soldi vanno restituiti». «Oltretutto continua queste pratiche sono state avvolte da una mancanza di trasparenza, con voli cancellati all’ultimo in maniera arbitraria. Lo Stato ha dimostrato scarso interesse per i passeggeri-consumatori, e tutto si è trasformato in un far west privo di regole». Se solo Italia e Grecia sono entrate nel mirino di Bruxelles, significa peraltro che negli altri Paesi i diritti dei passeggeri sono stati rispettati.

Mentre ieri i nuovi vertici di Alitalia Francesco Caio e Fabio Lazzerini, presidente e ad incontravano Roberto Gualtieri che, come ministro dell’Economia, sarà il nuovo azionista al 100% della compagnia, da Bruxelles la vicepresidente della Commissione Ue, Margrethe Vestager, ha lanciato il suo avvertimento: «La discontinuità economica» per gli aiuti di Stato «deve essere reale. Quindi valuteremo se si tratta effettivamente di una nuova attività». «In questi casi ha detto – usiamo una serie di criteri per valutare se la discontinuità è vera oppure no», ha spiegato, indicando tra questi «il prezzo e la logica della transazione» nonché «il piano su dipendenti e asset».



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